Più bella cosa non c’è

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Corrono. Saltano. Tirano. Sbagliano e segnano. Soprattutto sorridono.
È la sintesi della prima edizione del TdS Under16. Ragazzi di quindici, quattordici e tredici anni, mischiati tra loro in grado di dare il meglio di loro. Un’esperienza straordinaria per loro in campo. Per chi si ferma a guardarli. Poco importa se giocano nel “campo centrale” del pattinodromo o nel campetto del palco, anzi forse la dimensione dello storico rettangolo all’interno del parco delle 4 fontane, è il palcoscenico ideale di questi incontri che qualcosa di epico hanno.

Vedere tutti insiemi questi giovani cestisti che rappresentano il meglio del basket veneziano e delle sue isole è lo spot più bello del significato di questo sport. Il senso di far parte di una squadra. Il dare il massimo in campo. Rivali in campo e amici al termine di ogni incontro, è questo il risultato più significativo di un Torneo che anno dopo anno non smette mai di stupire.

L’introduzione della categoria U16, che va ad affiancare il tradizionale torneo e la categoria Masters, è la perfetta innovazione che si poteva apportare per rendere ancora più avvincente ed entusiasmante una formula oramai consolidata. La ciliegina sulla torta, sempre rispettosa dell’essenza dell’intera manifestazione: divertirsi attraverso uno sport di squadra, che almeno per noi, è il migliore che ci sia.

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Guardare questi ragazzi e ragazze sfidarsi per il proprio sestiere è una vera gioia. Il risultato finale di ogni incontro passa in secondo piano, non perché non ci sia la componente agonistica, ma perché qui vincono tutti, basta guardare l’atteggiamento con il quale entrano in campo. Onorare una maglia. Onorare uno sport. Onorare la loro giovane età. Aspettando di crescere, per diventare donne e uomini in gamba e chissà magari anche grazie anche a questo pallone arancio a spicchi.

Prima edizione Torneo dei Sestieri Under 16: missione compiuta!

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Twitter: @ILBETTA

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TdSJunior2019_terza giornata

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MARTEDI’ 2 LUGLIO PARCO
19.00 SXSP – SMM 30-46
20.00 LID – DD 42-20
21.00 CAN – CAS 41-38

CLASSIFICA TERZA GIORNATA

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PROSSIMI TURNI

VENERDI’ 5 LUGLIO PARCO // PATTINODROMO
17.45 CAS – SXSP // LID – SMM
18.45 SMM – CAS // DD – CAN
20.00 SXSP – DD
21.00 CAN – LID
SABATO 6 LUGLIO PATTINODROMO
19.00 FINALE

Martedì 02_7, le altre semifinaliste

E poi diteci che il Torneo è noioso e non succede mai nulla di diverso.
Se avete visto la prima partita di ieri è impossibile, impossibile non essere rimasti almeno un po’ sorpresi dal successo di San Marco/Murano. Partita maiuscola dei Neri, nell’ottica di una squadra che prima di tutto, per vincere, deve stare attaccata agli avversari fino al quarantesimo minuto. Ed ecco che i campioni in carica di Cannaregio, a differenza di quanto di buono fatto intravedere nella partita di esordio, hanno palesato la mancanza di quel killer instinct che permette di sbarazzarsi degli avversari quando se ne ha la possibilità, evitando di portarli fino alle battute finali, quando tutto diventa decisivo e la pressione è sulle spalle dei favoriti. Due triple, due difese, grande confusione dei verdi, e gli uomini di Torcellan hanno potuto alzare le mani al cielo: mai come quest’anno la semifinale era insperata, e mai come quest’anno vanno i nostri complimenti a questi ragazzi mai domi, capaci di spedire in tribuna anticipatamente i campioni in carica.
Nella seconda partita, invece, finalmente Casteo ha tirato fuori quel quid pluris necessario a fare la differenza. Sia chiaro, non hanno impressionato, il ritmo della partita è stato piuttosto basso e fino alle battute finali non sono riusciti a sbarazzarsi dell’Armata di Brancaleone e dei suoi fidi cavalieri in giallo; poi però la classe degli esterni Arsenalotti ha spento gli entusiasmi, con tre bombe in altrettanti minuti che hanno messo le ali ai rossi permettendogli di giocarsi la possibilità di sgambettare in semifinale Santa Croce/San Polo. Un grande applauso va però tributato a Dorsoduro, e in particolare a coach Ussardi; chi organizza il torneo sa quanta incertezza c’era fino a una manciata di giorni fa relativamente alla sola esistenza della squadra. Invece i 12 Canarini hanno regalato al pubblico due partite di grande cuore giocate alla pari con le compagne di girone, nelle quali la vittoria è sfuggita per evidente mancanza di energie, non certo per altri demeriti che davvero non gli sono imputabili. Un bene per il TdS di oggi e domani.
Ora, come sapete, ci gustiamo la pausa lunga di due giorni, fino alle semifinali del venerdì:
– ore 20.00 Lido – San Marco/Murano
– ore 21.30 Santa Croce/San Polo – Casteo.
Inutile dirvi che vedere il Pattinodromo pieno in questi giorni dei gironi (complice l’appassionante TdS Junior) ci inorgoglisce e ripaga degli sforzi profusi. Altrettanto inutile dirvi che da venerdì davvero non potete stare a casa, perché si fa sul serio e ogni partita può essere l’ultima per tutti.
Lo sanno bene le squadre sulla carta sfavorite (S.M./Murano e Casteo), che siamo certi saranno più che determinate, per usare un eufemismo, a sputare sangue e regalare un’altra sorpresa ai loro tifosi: le prime della classe sono avvisate…

The Leprechaun

Lunedì 01_7, le prime semifinaliste

Potremmo riassumere così questo martedì sestierino, che alla luce della nuova formula senza spareggi del giovedì vede quattro squadre giocarsi il tutto per tutto in 40′ di elimination game. Già, perché la seconda giornata di torneo ha sgombrato il campo da ipotesi di classifiche avulse, con le ripetute affermazioni di Lido e Santa Croce/San Polo, già vincitrici dei gironi e automaticamente semifinaliste.
Nel primo scontro di ieri la coriacea Dorsoduro (che fino a pochi giorni fa non sapevamo nemmeno se esistesse) ha fatto sognare i propri tifosi per 30′ giocando una partita di grande intensità e senza alcun timore reverenziale nei confronti dei pluricampioni del Lido; Pannaccione aveva capito che innescare i compagni sarebbe stato più proficuo rispetto alla forzata ricerca di soluzioni personali, e coach Ussardi sembrava sulla strada giusta per uno degli sgambetti più clamorosi della storia. Poi però il Lido si è ricordato del motivo per cui tutti cercano di evitarlo: organizzazione difensiva e dominio dei tabelloni nell’ultimo quarto, con i soliti volti a dettare il ritmo e l’aggiunta dell’ingombrante Lleyba Marine a completare l’opera, e la vittoria è stata servita.
Meno incerto il secondo match, con la matura affermazione di Santa Croce/San Polo sulla formazione di San Marco/Murano. Ad essere sinceri poco di più si poteva chiedere al gruppo guidato da Torcellan, tra defezioni del primo e dell’ultimo momento che hanno menomato una formazione già alle prese con le consuete difficoltà di assemblaggio. Certo i Grigi sembrano aver davvero fatto un salto di qualità e, cosa ancor più importante, aver compiuto una vera e propria svolta generazionale che li pone tra le favorite di oggi e domani.
Stasera dunque due partite decisive: WIN OR GO HOME. Alle 20.00 San Marco/Murano metterà in campo ogni energia residua per cercare di sgambettare Cannaregio, che dopo aver perso in volata con SX/SP pare però oggettivamente favorita. A seguire (21.30) scontro tutto Pride tra la spavalda Dorsoduro e i rossi di Casteo, che dopo la debacle dell’anno scorso non possono permettersi altri scivoloni: insomma, 48′ che si preannunciano di fuoco.
Ultime note di giornata: grande esordio per il TDS JUNIOR che, per la soddisfazione del Comitato, sembra essere davvero quella vivace evoluzione del TdS che speravamo di ottenere facendo scendere in campo chi ha meno anni e tante energie da spendere. Buon basket e tanti volti che in pochi anni rappresenteranno i loro sestieri “al piano di sopra”.
Si batte la fiacca invece quanto al CONCORSO FOTOGRAFICO: senza post non si vince e, nell’epoca degli smartphone, dopo tante edizioni costellate di splendidi scatti, ci sembra surreale che a contendersi l’ambito premio siano solo due/tre foto: mettetevi al lavoro e postate!
Appuntamento al Pattinodromo stasera: se non venite, vi manderemo (anche perché fino a giovedì non si gioca…)
The Leprechaun

Domenica 30_6, che esordio per il TdS19!

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Serata inaugurale ricca di presenze (tribune piene dalle 20.30 in poi) e di emozioni, con due partite di livello che si sono decise solo nelle battute finali e il saluto al nostro pubblico di un campione NBA del calibro di Terence Stansbury!
Venendo a noi, Santa Croce/San Polo ha ripetuto l’ottimo esordio dello scorso anno contro i Cannaregiotti, nella speranza per loro che l’esito finale non sia lo stesso; un’altalena continua ha caratterizzato una partita iniziata col diesel e poi accesasi nella seconda metà. Le battute finali hanno premiato i ragazzi di Giaci Costa, ma i segnali positivi sono arrivati anche dai campioni in carica, che hanno una chiara strada da percorrere e che storicamente si svelano nel corso del torneo.
Il secondo incontro, un classico tra le rivalità sestierine, ha visto prevalere il Lido dell’esordiente coach Claudione contro una Casteo mai doma, capace di limitare l’ex di giornata Lleyba Marine e di tornare a contatto a pochi minuti dalla fine, quando due giocate di Saoner e qualche fischio eccessivo hanno fatto riaffondare i Rossi in men che non si dica. A proposito: senza alcuna polemica, a molti la gestione arbitrale di ieri non è parsa in linea con lo spirito del Nostro Torneo, che resta pur sempre una versione deluxe della campettata estiva e mal si concilia con falli tecnici ed espulsioni a raffica. Insomma, se è giusto punire gli atteggiamenti eccessivi, altrettanto giusto è evitare di scaldare i già bollenti spiriti (ieri in campo eravamo sui 30°C!), nell’economia di un torneo basato sulla rivalità da birra media, una pacca sulla spalla in più e un’espulsione in meno.
E oggi?
Oggi è forse LA SERATA PIÙ IMPORTANTE: i giovani under16 inaugureranno la prima edizione del TdS Junior alle ore 18.00, con un susseguirsi di sfide al campetto che vedranno protagonisti i baby-sestierini spinti dal desiderio di portare a casa il titolo e magari “vincere” una convocazione con la squadra maggiore il prossimo anno.
Poi due sfide-chiave dei gironi TdS, che potrebbero già decretare le prime semifinaliste: alle 20.00 Lido-Dorsoduro e alle 21.30 Santa Croce/San Polo-San Marco/Murano, per vedere finalmente all’opera le due formazioni che si sono riposate nella prima giornata, alle prese fin da subito con le vincitrici.
Ricordiamo che la nuova formula non prevede gli spareggi, e l’IMPORTANZA DELLE PARTITE DEI GIRONI è enorme: chi ne perde due, va a casa.
Perciò anche se lavorate, se siete stanchi, se il pattinodromo è lontano, se, se, se… siateci!

The Leprechaun

300 metri d’asfalto, dal Pattinodromo all’Agip, senza più il suo carezzevole sorriso.

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Il blog del TdS, aggiornato nelle sezioni dal campo e foto 2018, non poteva non dedicare un pensiero all’assegnazione della prima edizione del premio Attila… oltre la Grinta!
Abbiamo aspettato qualche giorno per ricordare il nostro Attilio e il toccante momento in cui Christian Andreutto ha ricevuto la targa dalle mani di Claudio e Manuela.
Attilio ci ha lasciati poche settimane prima del Torneo dei Sestieri, del quale era diventato un punto di rifermento per l’organizzazione ricreativa. Su tutto l’impeccabile banchetto di fine torneo, dove portava la sua ultradecennale esperienza acquisita nel settore alberghiero d’alto livello. La festa finale per tutti, pubblico e giocatori. Tutti insieme sul campo del parco delle Quattro Fontane. 

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Attila al tiro al campetto delle Quattro Fontane 

Proprio su quel campetto che più di 50 anni fa ospitava le prime giocate di un tenace giovane tutto coraggio e grinta, e negli ultimi anni ha visto Attila, vestire nuovamente i gradi del capitano, questa volta per dirigere una squadra di vecchie glorie nel disciplinare l’assalto al festoso party. Attilio quel campetto del Quattro Fontane ce l’aveva dentro, per questo ha aderito con entusiasmo al Comitato dedicando molto del suo tempo al Torneo dei Sestieri. Come ha scritto il suo fraterno amico Manuel Costantini  sul numero di LatoForte_2018, la pallacanestro, passione di una vita per entrambi, era diventata solo un pretesto per stare insieme. Per fare aggregazione, si direbbe. Così dal desiderio dei familiari e dei moltissimi amici di ricordarlo degnamente, è nata l’idea di assegnare un premio alla sua memoria. Il premio Attila … oltre la grinta! Un riconoscimento che non necessariamente riguardasse aspetti tecnici del gioco ma sintetizzasse la sua passione per il nostro sport con le sue qualità. Qualità che la cara Manu, meravigliosamente forte, ha elencato prima la premiazione: “Attilio verrà ricordato per la sua energia, per la capacità di aggregazione, per la passione per la pallacanestro, per l’amore per la sua famiglia e per l’amore verso gli amici. Questo è la sua eredità per tutti noi. Tutto ciò, oltre la grinta”. Quella grinta che lo caratterizzava quando giocava, fino a renderlo quasi mito per la generazione di cestisti veneziani dopo la sua.

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Attila e il suo sorriso coinvolgente

Una volta presa l’importante decisione che il premio non avrebbe coinvolto solo i 72 giocatori del TdS2018 ma tutto il movimento che ruota intorno al torneo di pallacanestro più seguito dai veneziani, il Comitato del TdS non ha avuto alcuna incertezza nell’individuare il meritevole vincitore di questa prima edizione in Christian Andreutto. La commozione dimostrata da Chriss e l’emozione provata da tutti coloro che hanno assistito alla consegna della targa, offerta dalla Ragazzi e C di Murano, hanno avvalorato ancor più l’eccellente decisione del Comitato del TdS. Oltre alla grinta, Christian ha tutte quelle caratteristiche elencate da Manuela e, come Attilio, preferisce il vino rosso alla birra.

Premio_Attila2018 (2200 x 1467)Chriss, Manu e Claudione con la targa del premio Attila … oltre la Grinta 2018