Torneo Dei Sestieri, il documentario. Teaser #2

Ecco il protagonista del secondo trailer, anzi teaser come si dice oggi, il noto “Dottore” Alvise Caburlotto, Caposestiere (ancora) di Cannaregio, nonché anch’esso noto animatore del Torneo, e soprattutto del Baretto del TdS. Ascoltiamo cosa ha da dirci!

Ricordiamo che quest’anno presenteremo il documentario del TDS: interviste, immagini di gioco, aneddoti indimenticabili, alcune chicche e perfino qualche news. Il tutto è stato reso possibile grazie alle abili doti narrative di Luca Bragagnolo (curatore e regista, fra le varie cose, degli ultimi video di Africa Unite e Subsonica). La proiezione finale di questo bel lavoro avverrà durante la giornata conclusiva del Torneo, Sabato 11 Luglio durante la finalissima. Un motivo in più per accomodarsi sulle tribune del Pattinodromo!

Ci vediamo Sabato per la palla a due inaugurale del TDS 2015!!

Torneo Dei Sestieri, il documentario. Teaser #01

Dieci anni son lunghi. E di cose ne succedono parecchie. Poi però capita che qualche birra di troppo, gli anni che passano o la stanchezza accumulata giochi qualche brutto scherzo alla memoria. Per questo ci è sembrato doveroso consacrare e cristallizzare tutto il lavoro fatto in questi anni per il nostro amato TDS.

Per fare questo il mezzo più adatto è senza dubbio il documentario: interviste, immagini di gioco, aneddoti indimenticabili, alcune chicche e perfino qualche news. Il tutto è stato reso possibile grazie alle abili doti narrative di Luca Bragagnolo (curatore e regista, fra le varie cose, degli ultimi video di Africa Unite e Subsonica). La proiezione finale di questo bel lavoro avverrà durante la giornata conclusiva del Torneo, Sabato 11 Luglio durante la finalissima. Un motivo in più per accomodarsi sulle tribune del Pattinodromo!

Protagonista del primo trailer, anzi teaser come si dice oggi, è nientepopòdimenoche il grande Roberto Saoner, Caposestiere del Lido, principale caratterista del Sestiere più titolato, nonché noto animatore del Torneo. Ha una grande novità da raccontarci… state incollati allo schermo!
Noi ci vediamo alla presentazione del TDS2015 questa sera in Campo della Bragora alle 19!

Peter Vecsey

Rinviata a Domenica 27 Luglio la finalissima del TDS

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Si comunica ufficialmente che la finale del Torneo dei Sestieri si disputerà domani, Domenica 27 Luglio presso il Pattinodromo delle 4 Fontane con inizio alle ore 20:30. Qualora dovesse piovere, si disputerà in ogni caso sempre Domenica presso la Palestra Olivi delle Terre Perse. Prima della partita e all’intervallo si disputeranno le ultime fasi eliminatorie (a scontro diretto, ndr) e la Finale della Gara del Tiro da 3. 

Oggi, Sabato 26 Luglio, alle ore 18:30 presso la Palestra Olivi invece, si disputeranno le finali del torneo quadrangolare Femminile.

Si comunica inoltre che la Festa di fine Torneo presso il TIKI LOUNGE di questa sera è ovviamente saltata causa maltempo. Vi aspettiamo domani numerosissimi sulle gradinate del Pattinodromo, per festeggiare i futuri Campioni 2014, assistere alle numerose premiazioni e gustare il ricco buffet allestito in collaborazione con il Bar Trento che per l’occasione aprirà i battenti nel giorno di chiusura solo per noi! Avvisate gli amici e accorrete numerosi per una Domenica di festa! A domani!

DA OGGI IN VENDITA AL PATTINODROMO

LIDO-TDS-204Minibasket, basket, old basket, campioncini e campioni, allenatori e arbitri, dirigenti e sostenitori, sponsor e benefattori, esercenti e miss ,vittorie e sconfitte, albi d’oro e feste, giornalisti e fotografi. E soprattutto voi spettatori, il vero scopo dello spettacolo. Tutti i protagonisti di 10 anni di indimenticabili estati passate al Lido di Venezia. Il FULL COLOR MAGAZINE LIDO DI OGGI LIDO DI ALLORA al prezzo speciale TDS di soli 8 euro per 7 intense pagine di storie e fotografie! Il 30° numero dell’appassionante e celebre rivista fondata da Giorgio PECORAI.

I SESTIERI E LA STAMPA

stampa
I Sestieri fin dalla  prima edizione  sono sempre stati seguiti con interesse e simpatia dalle testate piu’ lette della nostra citta’ .

Lorenzo Mayer del Gazzettino  fin da subito, nel 2005, ha sempre presentato il torneo in tutti i suoi aspetti, sia sportivi che di costume amplificando  l’interesse  con cui gli sportivi veneziani hanno seguito ed amato l’importante evento estivo.

Simone Bianchi  e Michele Contessa della Nuova Venezia in questi 10 anni di manifestazioni, hanno fatto apprezzare e benvolere la nostra  dilettantistica organizzazione comunicando alla vasta platea di appassionati un basket vicinissimo al cuore dei veneziani perché espressione  di storia e dei propri  giovani.

In queste ultime edizioni abbiamo avuto anche il piacere di leggere sul Corriere Veneto dei nostri eventi grazie a  Serena Lucchesi Spinazzi  e sul settimanale Gente Veneta approfondimenti su aspetti di carattere sociale d’ integrazione ed aggregazione in particolare per la presenza di squadre straniere  presenti nell’ internazionale master.

Alessandro Rizzardini  giornalista  fotografo e scrittore della testata sportiva VESPORT, esageratamente in conflitto di interessi con il torneodeisestieri, ci ha proposto con costante  continuità nel venezianissimo sito dove tutti immancabilmente  seguiamo gli sport  di vertice e di base ,spesso con immagini che parlano da sole.

Un benvenuto caloroso tra i nostri amici, ma non è una novità, al venezianissimo  Giacomo Garbisa , giornalista al Gazzettino. L’ avevamo apprezzato a  30DISPORT  e su Leggo. Sensibile verso la nostra “piccola” e poco patinata famiglia non manca di consigliarci per sostenere la bandiera della “periferica” pallacanestro lagunare

Enrico Schiavina e  Alberto Minazzi non hanno fatto passare sotto silenzio uno forzo organizzativo la cui costanza, nel regno dei fallimenti sportivi, sorprende anche noi.

BOX--garbisa-1Giacomo Garbisa -Il Gazzettino 16 Giugno 2014
foto rizzardini
Alessandro Rizzardini -VE SPORT 27 giugno 2014
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Lorenzo Majer -Il Gazzettino 7 Luglio 2014
BOX--Simone-Bianchi
Simone Bianchi – La Nuova Venezia  13  Luglio 2014
GENTE-VENETA-2014
Serena Lucchesi Spinazzi – Gente Veneta 19 Luglio 2014

NUOVO REGOLAMENTO GARA TIRO DA 3

Foot+Locker+Three+Point+Contest+2013+OpFzbVbz6BKlIMPORTANTE!!!
Da quest’anno la “Gara del Tiro da 3” si svolgerà durante TUTTA LA SETTIMANA e non soltanto nel weekend delle semifinali. E’ fondamentale che TUTTI i giocatori che vogliano partecipare si iscrivano il prima possibile (è gia possibile farlo ora) oppure domenica all’apertura del Torneo! L’iscrizione è sempre di 5€ maglietta inclusa!
Le modalità di svolgimento saranno quest’anno in 2 fasi, la prima di eliminatorie dove i tiratori si scontreranno negli intervalli delle partite del girone, 12 alla volta (24 al giorno), nei giorni di Domenica, Lunedì, Martedì e Giovedì (Mercoledì in caso di pioggia). I migliori 32 passano alla seconda fase, con scontri testa-a-testa per accedere alla finalissima.

Qui sotto trovate il Manifesto/Regolamento completo e dettagliato in download!
Regolamento_GaraTiroDa3
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Per le iscrizioni potete contattare direttamente Alessandro Ragazzi:
Tel.: 3402850928 (sms o whatsapp o chiamata)
Facebook: Ale Ragazzi
Mail: aleragazzi@me.com

LIDO CAMPIONE 2012!!!


Finalissima TdS 2012 vinta dal Lido su Dorsoduro per 68-57!!!
MVP Finale: Alvise Cardani
Miglior Giovane: Giulio Saoner
Gara da 3: Alvise Cardani 

LIDO – DORSODURO 68 – 57

LIDO: De Gaspari n.e., Giulietti, Rosada 6, Stefani 5, Forte 1, Cardani 27, Murazzi 4, Ragazzi 5, Costantini 4, Saoner 11, Enzo 5.

All.: N. Zanchi, V. All.: L. Stefanutti

DORSODURO: Tiburzio, Zanetti 2, Valentini 2, Burigana 9, Ardizzon n.e., Conz 6, Stivanello, Maggiolo 2, Zorzi, Guerrasio 20, Zavagno 16.

All: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri

 

Arbitri: Cazzaro, Vianello

(Foto di Giacomo Martines)

5° Giornata – Semifinali

CANNAREGIO – DORSODURO 46 – 60

CANNAREGIO: Caburlotto, Battistin 6, Zardetto, Pilla 10, Grassetti, Scarpa 11, Frison 2, Tomassetti 3, Pedron 2, Boscolo 2, Tagliapietra 4, Zago 6.    All: A. Scussat
DORSODURO: Tiburzio 4, Zanetti 6, Valentini 5, Burigana 17, Ardizzon n. e., Conz 2, Stivanello, Maggiolo, Zorzi, Guerrasio 19, Zavagno 7.   All.: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri
Arbitri: Zennaro, Peguri

Era il 1950. Sono più di 60 anni fa, cavoli. E a rivederlo ancora oggi, dopo tutto questo tempo e, soprattutto, dopo che l’età per sciogliermi davanti a queste cose dovrebbe essere passata da un bel po’, mi ritrovo ancora a commuovermi. E a canticchiare quella canzone sottovoce credendoci. E di brutto anche. I sogni son desideri/chiusi in fondo al cuor/nel sonno ci sembran veri/e tutto ci parla d’amor/se credi chissà che un giorno/non giunga la felicità/non disperare nel presente/ma credi fermamente/e il sogno realtà diverrà. Complimenti Cenerentola!!! Non sei mai stata bella come questa sera! Tutti ti hanno guardata e ammirata. Ore però devi concentrarti e fare una promessa a te stessa e ai tuoi tifosi: continua a dormire ancora un po’…
Tutto il bene che avevamo detto di Cannaregio fino a ieri è improvvisamente sparito in un’afosa serata estiva. La squadra che era piaciuta di più, quella che aveva convinto per aggressività e organizzazione, improvvisamente si è dimentica di come era arrivata a essere la migliore. Una confusione inattesa che ha portato a un risultato altrettanto inatteso.
Difficile scrivere qualcosa sui Canarini. Passata la notte ancora si fatica a capire da dove sia potuta arrivare una prestazione del genere. Partiamo perciò dalle cose semplici. 1) Guerrasio: mai dominante ai Sestieri come ieri, 2) Burigana: POSSEDUTO! Il resto sono mattoni importanti, messi da ognuno dei ragazzi di coach Bonaldi, per costruire un muro che ha retto fino al termine.

CASTELLO – LIDO 56 – 68

CASTELLO: Marascalchi 4, Perricone 5, Farisato 4, Rosso, Contin, Pacchiani 2, Rosa 5, Franceschet J. 11, Silvestri 1, Franceschet S. 6, Vianello N. 18, Vianello G.
All: S. Rauch – A. Bettera
LIDO: De Gaspari, Giulietti, Rosada 11, Stefani 6, Forte, Ragazzi 12, Murazzi 3, Cardani 6, Seno 1, Costantini 6, Saoner 17, Enzo 6.  All: N. Zanchi, V. All.: L. Stefanutti
Arbitri: M. Vianello, E. Colizzi

La Vendetta è un piatto che va assaporato freddo. Frase fatta che sinceramente non mi convince fino in fondo. A me, appena subito un torto, mi vien voglia di rispondere subito. E chi se ne frega se l’eventuale risposta sarebbe scontata e attesa, quindi inefficace. Credo che non avrei la forza di aspettare. Ma c’è chi ce la fa. A volte poi c’è la necessità di dover aspettare. Nel senso che capita di non avere una chance immediata per rivalersi. Capita a La Sposa in Kill Bill, costretta da un lungo coma a restare inoffensiva per mesi. E capita qui ai Sestieri, dove se subisci un torto tocca passare un lungo anno con i tuoi pensieri con i se avessi fatto e gli avrei potuto. Poi però arrivano i primi di Luglio, e se il calendario ti aiuta, hai la tua possibilità. Sta a te coglierla.
Avevamo detto che giocare a giorni alterni avrebbe potuto aiutare Castello a rigenerare continuamente le sue forse e presentarsi oggi al top della forma. Mai pensiero è stato più sbagliato. Ormai ne abbiamo la conferma: quando i rossi vengono di rincorsa risultano estremamente più pericolosi che se trovati fermi in attesa. A loro piace così…
Eccola la tanto attesa prova di forza, quella che tutti attendevano da Lunedì. Finalmente anche i più scettici avranno capito perchè si dava il Lido come favorita del Torneo. Semplicemente perchè può capitare che giochi un match come quello di ieri, praticamente perfetto. La quadratura del cerchio sembra quindi essere arrivata in tempo, giusto prima dell’ultimo passo.

4° Giornata – Spareggi

LIDO – SAN MARCO/MURANO 72 – 55

LIDO:De Gaspari 2, Giulietti, Rosada 6, Stefani 10, Forte, Murazzi 12, Ragazzi 8, Seno, Costantini 5, Saoner 21, Enzo 8.
All: N. Zanchi, V. All: L. Stefanutti
SAN MARCO/MURANO: Pinzan 17, Boscolo 7, Rispoli 3, Bettoni 4, Folin 2, Passarella 6, Ferro, Camin, Zambon, Fabrizi 7, Fontanella 4, Regalini 5.
All: F. La Sorella
Arbitri: Manzardo, Isigodis

Si tratta di capira cose preferisce uno dalla vita. È una questione di scelte. E non è detto che una delle due sia per forza quella giusta a scapito dell’altra. Libero arbitrio. C’è chi preferisce il risultato sopra a tutto. E se viene il resto, tanto meglio. Altrimenti faremo la prossima volta. C’è chi invece riesce a apprezzare le sensazioni, indipendentemente dai fatti concreti della vita. C’è chi può scoprirsi felice di aver emozionato. Di aver fatto provare qualcosa di inatteso. Anche se alla fine in tasca sembra non ritrovarsi nulla. Ero poco più di un bambino, ma io dei quarti di finale di Italia ’90 non mi ricordo certo la formazione inglese, mentre di N’Kono, Kundé, Milla, Omam-Biyik, Ekéké, beh, quelli, potete scommetterci, non me li dimenticherò mai.
Più passavano i minuti e più si temeva che il cubo di Rubik non si sarebbe mai composto. Anche un grande Saoner non riusciva a scavare una differenza che potesse far dormire sonni tranquilli. Il fatto che il primo finale combattuto sia stato gestito con maturità dai suoi ragazzi tutto sommato crediamo non dispiaccia a coach Zanchi.
Ce l’avevano detto che avrebbero dato tutto quello che avevano. Forse ci credevano solo loro, però è bastato per far nascere una partita dove in molti credevano non sarebbe cresciuto nulla. Il gioco da 4 punti del Pavone, canestro più festeggiato nella storia del Pattinodromo, ha fatto sognare. Poi gli all blacks si sono svegliati bruscamente. Ma non si può certo dire che non sia stato bello.

SANTA CROCE/SAN POLO – DORSODURO 42 – 47

SANTA CROCE/S. POLO: Borsato n.e., De Rossi, Pagan 2, Pistolato, Costa 10, Barbato 2, Muner 4, Lenti Ceo 10, Stefani 14, Stevanato.
All: C. Andreutto – G. Costa
DORSODURO: Tiburzio, Zanetti, Valentini, Burigana 9, Ardizzon, Conz 6, Panaccione 2, Stivanello, Maggiolo, Zorzi 3, Guerrasio 10, Zavagno 17.
All.: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri
Arbitri: Peguri, Ballarin

Allora, meglio essere chiari fin da subito: cosa hanno in comune i Giardini Pensili di Babilonia, il Faro di Alessandria, le Piramidi di Cheope e le partite di Dorsoduro ai Sestieri 2012. Ve lo diciamo noi: NULLA! Se cercate spettacolo e gioia per gli occhi siete pregati di girare alla larga. Se vi accontentate di sudore, fatica e sforzi, allora state a guardare, magari potrebbe piacervi. Le 3 partite oggettivamente peggiori del Torneo hanno nell’unico denominator comune i ragazzi di coach Bonaldi. Che però, in qualche modo, sono arrivati dove volevano. Forse hanno avuto ragione loro. Forse hanno capito che, per uomini e mezzi, distruggere sarebbe stato loro più utile che costruire. E crediamo che dal Portogallo qualche allenatore blasonato applauda.
Bravi! Solo questo si può dire ai grigi. Per tutti i tifosi dei Sestieri fa male vedere Sartor in borghese, ma crediamo che ferisca molto di più il buon DonKing. Se a questa defezione, che già da sola basta a spezzare le reni, ci aggiungi quella di Armani e del polpaccio di Barbato, diventa particolarmente complessa. Eppure c’è stata più di una chance…Bravi!

3° Giornata

DORSODURO – CASTELLO 57 – 41

DORSODURO: Tiburzio 3, Zanetti 4, Valentini 2, Burigana 6, Ardizzon, Conz 11, Panaccione 2, Stivanello 2, Maggiolo, Zorzi 3, Zavagno 8.
All.: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri
CASTELLO: Marascalchi, Perricone 7, Farisato, Rosso 2, Contin 12, Pacchiani 2, Rosa, Franceschet J. 8, Silvestri 6, Franceschet S. 6, Vianello N. 11, Vianello G. 3.
All: S. Rauch – A. Bettera
Arbitri: M. Zennaro, A. Manzardo.

Gian Maria Volontè… Che attore! Uno dei più grandi della storia del cinema italiano. Da solo teneva in piedi un film. Senza bisogno di altre cose. Bastava lui. Stavi lì a guardarlo e eri felice. Non ne fanno più oggi di attori così, poco da fare. Che poi se mettevi lui, dentro una storia di spessore, che già di per sé sarebbe bastata, allora raggiungevi l’apice. Cone Petri, nel 1972, come “La classe operaia va in paradiso”. Certo poi alla fine capisci che col cavolo gli operai ci vanno in paradiso. Che alla fine della storia sono loro a uscire con il capo chino, schiacciati da poteri troppo forti anche per i tanti. Però sei contento lo stesso. Perchè per un po’ hai visto una bella favola e il cuore, improvvisamente, sembra pesarti un po’ meno. Almeno fino al mattino seguente.
In tribuna non si parlava d’altro. Come faranno i canarini, spuntati di Marione, a reggere l’urto dei campioni in carica. Una domanda a cui nessuno trovava una risposta. Che però i ragazzi di coach Bonaldi hanno trovato, loro sì, per almeno 35′ di gioco, restando incollati nel punteggio. L’allungo finale forse è troppo crudele, ma non toglie nulla a ciò che è stato.
Sinceramente la pratica Dorsoduro si credeva fosse un po’ più semplice da sbrigare per LeleJ e truppa. Aver dovuto fare corsa lunga non va certo a merito dei rossi. Però attenzione: magari non lo champagne del 2011, ma questa resta squadra tosta, profonda, e in grado di uscire da difficoltà inaspettate. Soffrendo, ma in grado di uscirne. E questa è dote rara.


SANTA CROCE/SAN POLO – CANNAREGIO 51 – 65

SANTA CROCE/SAN POLO: Borsato 2, De Rossi 2, Pagan 2, Pistolato 4, Costa 6, Muner, Armani 9, Lenti Ceo 8, Stefani 17, Stevanato 1.
All.: C. Andreutto – G. Costa
CANNAREGIO: Caburlotto 2, Battistin 8, Zardetto 2, Pilla 6, Grassetti, Scarpa 10, Frison, Tomassetti 6, Pedron 2, Boscolo 8, Tagliapietra 14, Zago 7.
All: D. Giangaspero – A. Scussat
Arbitri: Peguri, Colizzi

Passeggiando attorno al baretto dei Sestieri, verso mezzanotte, erano in molti a sostenere ciò che ogni anno, puntualmente, alla conclusione dei gironi preliminari, si è usi sostenere. “Non capisco perché si continui a giocare… Diamo direttamente la Coppa a questi qui e concentriamoci sugli svaghi e i divertimenti!”. In molti apparivano in buona fede, realmente convinti che Cannaregio esprima un gioco difficilmente avvicinabile dalle altre. Poi però, se si guardava bene nel mucchio, fra tante bottiglie, si poteva scorgere un boccale. Uno solo. Inconfondibilmente pieno di liquido scuro. E lì la buona fede del giudizio sembrava vacillare. Soprattutto pensando che 12 mesi prima a parti invertite, il “nostro” era risultato il più scottato da simil gufate.
Dopo l’eccellente prestazione contro il Lido, tenuto sulla corda per l’intero match, ieri sera i grigi sono sembrato molto più arrendevoli. Certo non è semplice affrontare la corazzata del Torneo con assenze e cerotti di tale rilievo. Però i Sestieri, si sa, danno sempre seconde chance. È il momento di serrare i ranghi e provarci!
In surplace. Senza fatica. Con un’apparente facilità che odora di imbattibilità. Nettamente la squdra che fin’ora ha maggiormente convinto. Ogni cambio dalla panchina aggiunge un mattone ha una casa sempre più solida. Ora riposo e semifinale. Con la consapevolezza della propria forza e il peso di dover sopportare l’etichetta di favoriti…