TdS2019_in archivio

Il TdS2019 è finito da quasi una settimana e tra poco, dopo molti anni imposti dalla concomitanza con i Sestieri, farò un salto alla sagra della Madonna della Marina. Per un mezzo malamocchino come me, si è trattato di una assenza non solo sofferta, seppur giustificata, quanto di una colpa che proverò ad espiare accendendo un bel cero nella Chiesa dell’Assunta. Un atto devozionale che il Comitato tutto dovrebbe fare per la grazia ricevuta nei dieci giorni di questa ultima edizione. Edizione riuscita decorosamente sebbene fosse nata da una scommessa fin troppo azzardata. Le prime due righe dell’editoriale di Giovanni Costa su Latoforte (leggi qui), ben descrivono quali fossero le nostre percezioni del maggio scorso. È vero che abbiamo seriamente pensato di fare solo il Venice Masters 2019 – per il quale le squadre dall’estero avevano già prenotato voli e alberghi – ed è altrettanto vero che abbiamo perso alcuni validi collaboratori per il comprensibile calo dell’entusiasmo che li aveva contraddistinti quando erano più giovani. Giocarsi subito, come quando si è primi di mano in una partita di madrasso, i carichi dell’inedito TdS_Junior e quello dei due concerti Live di un gran musicista come Peter Karp con la sua band, sono state due scelte avventate per il Comitato che già lo scorso anno aveva palesato evidenti segnali di stanchezza. Musica e freschezza giovanile hanno però colto nel segno, contribuendo a richiamare nell’area delle Quattro Fontane, quest’anno più colorata che mai, gente di ogni età. Volti nuovi, spesso facce stupite dall’apprendere dell’esistenza di una manifestazione festosa che da quindici anni si ripete ogni estate. Ebbene le nuove iniziative, la salutare eliminazione del turno del giovedì di ripescaggio, essenziale per far rifiatare tutti, sono state le scelte indovinate che hanno consentito la buona riuscita della XVa edizione del TdS.
Il cero devozionale però non lo dobbiamo accendere per il buon esito conseguito, avvalorato dalla prima nostra apparizione in televisione (vedi sotto) bensì per il doppio scampato pericolo dalle collere di Madre Natura: il caldo da bollino rosso che ha risparmiato il Venice Masters quando tutta l’Italia ribolliva e il fortunale che si è abbattuto su Venezia domenica 7 luglio. Mentre la Costa Deliziosa rischiava di polverizzare quella che i sovranisti di un tempo avevano chiamato Riva dell’Impero, al Pattinodromo i nostri inossidabili canestri, spinti dalle forti raffiche di vento, si facevano un bel giro di pista senza procurare alcun danno. Memori di quanto avvenuto lo scorso anno, le temperature sahariane avrebbero impedito ai masters di sfidarsi nelle ore pomeridiane nonostante l’improvvisata area refresh, complicando ulteriormente gli sforzi di rispettare il fitto calendario da ben quaranta incontri. Quanto alle conseguenze del fortunale, beh quelle sono facilmente immaginabili. Probabilmente qualcuno mi obietterà che il nubifragio è avvenuto domenica, a TdS finito. Vero! Tuttavia giova ricordare che a fine primo tempo della finale di sabato, un cielo minaccioso aveva iniziato a far cadere alcuni grossi goccioloni d’acqua per una manciata di minuti, gettando nello sconforto chi sta scrivendo e l’organizzazione. Le opzioni da vagliare erano tre: quella di aspettare confidando nel “miracolo”; quella del trasferimento all’Olivi con conseguente rinuncia alla performance del bluesman arrivato da Nashville Tennessee; infine quella di rinviare tutto a domenica 7, in orario nubifragio. E miracolo è stato. Se sia stata la Madonna della Marina non lo so, il cero lo accenderò lo stesso ma se penso che quando la Vergine apparve ai pescatori sulla spiaggia di Malamocco nel XIV secolo il basketball (e non basket) non era ancora stato inventato, è più probabile che Gigi e Attila abbiano fatto un gran bel tagliafuori.

sr

screenshot-wordpress.com-2019-07-13-10-45-50

https://www.youtube.com/watch?v=md9z9on6ecE

RINGRAZIAMENTI PARTICOLARI:
Oltre alle ditte che ci sostengono annualmente, che potrete vedere cliccando il banner dedicato qui a lato, un sentito ringraziamento va: alla Croce Bianca del Lido con i suoi volontari; agli arbitri e a Maurizio Trevisan loro coordinatore; ai refertisti e Francesca Meneghetti loro coordinatrice; a l’immancabile Giorgia e ai ragazzi dello staff Bar Sao; a Laura e Daniela per l’accoglienza del Venice Master Basketball Tournament 2019, ad Ale, Marco, Chriss, Angelo, Andrea e i due Paolo per aver contribuito alla realizzazione del primo TdS Junior, a  Piero Ragazzi garanzia e prezioso supporto per le premiazioni speciali, ai dottori Mario Ferro e Daniele Giada, al sempre presente e supertifoso Nicola e infine a Massimo Prosdocimo e Peter Karp per esserci finalmente riusciti, alla grande!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...