TdS2018 in archivio

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Con lo smontaggio di domenica, terminato dieci minuti prima del consueto acquazzone di questo inizio luglio, si è chiuso definitivamente il TdS2018. Sono state 10 lunghe giornate molto intense per l’organizzazione, che mai come quest’anno ha mostrato i segnali di una stanchezza sempre più palese, che per la verità la sta attanagliando da alcune edizioni. Dal 29 giugno all’8 luglio nell’accogliente area del parco delle Quattro Fontane sono state disputate 46 partite, portare a termine le quali, garantendo arbitri, refertisti e assistenza ai giocatori è già di per sé un’impresa notevole. Ma a noi del TdS consentire di giocare solamente a pallacanestro non basta. Ecco che ci impelaghiamo con rinfreschi per stranieri, gare del tiro da tre, concorsi, servizio fisioterapista, giornalini, post su social, dj set, serate a tema, numeri speciali di Dai&Vai, rifreschi per giocatori e pubblico nostrano, ricche premiazioni, toccanti commemorazioni, allarmanti mancamenti e interventi provvidenziali dei sempre più preziosi medici volontari.
Forse è giunto il momento di tirare un po’ il fiato, o tornare alle origini, limitandoci ad organizzare le sole partite di basketball. Anche perché quest’anno, a parte per la bella finale di sabato 7 luglio, la risposta del pubblico, durante la settimana, è stata un po’ fiacca, vuoi per i mondiali di Russia 2018, vuoi per le costanti bizze del tempo, che ci ha deliziato con splendidi tramonti da cartolina ma ha spesso allontanato il pubblico dal Pattinodromo.
Alcuni storici componenti del comitato sono spariti, fortunatamente abbiamo trovato molti nuovi collaboratori, le cui fresche energie hanno garantito la conclusione della manifestazione senza troppi affanni, specie durante i repentini cambi di location, che ci hanno costretti a traslocare nella palestra Olivi con conseguente perdita di pubblico e dei terzi tempi al BarSao. Nonostante ciò, non ci si può lamentare troppo del meteo che ci ha graziato per la tre giorni del VeniceMaster – per il quale non vorremmo mai testare il trasferimento – e per la finalissima di sabato, quando l’acquazzone si è manifestato 5 minuti dopo la premiazione.

TdS2018_tribuna

TdS2018 – finalissima

La finale è stata una bella partita, sicuramente avvincente e coinvolgente per i numerosi spettatori che hanno riempito la grande tribuna del Pattinodromo nonostante i timori dell’organizzazione. Cannaregio è tornata alla vittoria dopo dieci lunghi anni di astinenza, con il solo Mattia Battistin reduce dai due successi dello scorso decennio. Nel 2005 in campo con lui in campo c’era Andrea Costantini, oggi il figlio Lorenzo; nel 2008 passava la palla a Federico Frison, oggi al fratellino Giacomo. Allora giocavano anche Pippo Giacometti e Alvise Caburlotto, oggi sono nello staff “dirigenziale” come vice allenatore e caposestiere. SantaCroceSanPolo dal canto suo, pur avendo una squadra da corsa e molto competitiva, non è riuscita a bissare il titolo del 2009, quando a guidarla c’era proprio quel Christian Andreutto, oggi sulla panchina dei verdi di Cannaregio e meritatamente assegnatario della prima edizione del “Premio Attila – oltre la Grinta”.
Le partite del TdS2018 sono senz’altro state caratterizzate dal regolamento rinfrescato che ha avuto il pregio di mischiare le carte senza stravolgere la competizione. Certo è che le due squadre, che hanno maggiormente beneficiato delle nuove regole, sono giunte in finale mentre quella più penalizzata ha chiuso il torneo con tre sconfitte in tre gare, nonostante arrivasse da tre finali consecutive, perse anch’esse.
Presto arriverà l’autunno, durante il quale qualcuno provvederà a stilare un regolamento condiviso e una nuova formula con calendario più snello, perché dieci giorni al Pattinodromo sono troppi per chiunque.
A proposito di Pattinodromo, a breve uscirà il bando per la gestione della struttura comunale per i prossimi anni. Tenendo conto che il TdS fa parte dell’attuale consorzio di gestione pur utilizzando la struttura per i soli dieci giorni del torneo, l’eventuale rinnovo sarà condizione fondamentale per vedere un’altra edizione al Lido. La quindicesima alle Quattro Fontane.

sr

RINGRAZIAMENTI PARTICOLARI:

Oltre alle ditte che ci sostengono annualmente, che potrete vedere cliccando il banner dedicato qui a lato, un sentito ringraziamento va: alla Croce Bianca del Lido con i suoi volontari; agli arbitri e a Maurizio Trevisan loro coordinatore; ai refertisti e Francesca Meneghetti loro coordinatrice; a Giorgia e a tutto lo staff Bar Sao; a Laura, Daniela e Carlotta per l’accoglienza Venice Master Basketball Tournament 2018, a Luca e Giovanni per le splendide foto di questa edizione, a Piero Ragazzi garanzia e prezioso supporto per le premiazioni speciali; a Il Poltronauta per il prestigioso scritto che ci dedica ogni anno (per chi l’avesse perso, clikki qui), ai dottori Daniele Giada, Massimo Ballarin e … last but not least Mario Ferro.

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