UNA NUOVA CASA PER LA COPPA

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Ma quant’è difficile ricordarsi come si fa?

Ci pensavo ieri, mentre guardavo Santa Croce/San Polo e Cannaregio gioire per la finale conquistata, dopo aver battuto gli uni la corazzata Lido e gli altri una tenace versione di Castello che non ha alzato bandiera bianca fino all’ultimo. Erano contenti i ragazzi, sì, ma ho visto in loro una felicità passeggera, volante. Quella di chi ha fatto già qualcosa di grande ma è conscio di non aver ancora conquistato nulla, e sa che per alzare quella coppa bisognerà giocare una finale lunga, lunghissima, una partita a cui non si partecipava da anni.
E chi si ricorda come si fa? Quest’anno mica ci sono il Lido e Dorsoduro: quelle lì sì che sono abituate a certi palcoscenici, a recitare davanti al grande pubblico del sabato sera. Stavolta invece se la giocano i Grigi e i Verdi. I primi, campioni TdS nel 2009 (Uccio Stevanato MVP), non giocano una finale dal 2011, quando furono spazzati via da una Castello a 5 stelle, con i Franceschet e Perricone a far la voce grossa; da quella volta, dopo anni di buio, nelle ultime edizioni è sopraggiunta un po’ di freschezza, una semifinale volante lo scorso anno ma mai, mai una partita di finale.
Cannaregio, da far suo, è a secco da ancora più tempo: gli annali dei Sestieri ricordano come nei primi anni sia stata una delle formazioni dominanti, salvo poi perdersi nel corso del tempo tra ricambi generazionali e qualche scaramuccia interna. Due titoli, nel 2005 e nel 2008 (nota storica: Battistin è l’unico reduce dal primo celebre trofeo), e poi mai più a giocarsi la coppa in finale, tanto che qualcuno pensava non si sarebbero visti mai più.
Lo so, magari vi aspettavate qualcun altro stasera, qualcuno che abbia sempre lo smoking pronto e una frase ad effetto per invitare la ragazza più bella della classe al gran ballo finale. E invece vi trovate due giovanotti un po’ smandrappati, che magari non vorreste chiedessero di uscire a vostra figlia, con la camicia fuori dai pantaloni e i capelli mal pettinati. Tant’è però che la Bella ha scelto proprio loro due per farsi accompagnare, e allora il menù propone questa finale inedita, agguerrita e dalla forte identità sestierina: perché dopo tanti anni di dominio lidense (non ce lo siamo mai detti, ma l’isola che ci ospita ha davvero fatto la storia di questo torneo) c’è una certezza, già messa nero su bianco da un nostro affezionato tifoso ieri sera, sulla pagina Facebook del TdS: la Coppa tornerà in città, in quel centro storico che l’ha vista ospite per la prima volta, l’ha vista arenata di fronte a San Servolo nel 2009 sulla barca di Tony Viola, l’ha custodita quando i Castellani la rubarono nel 2010 ed infine è pronto a riabbracciarla.
Insomma, dopo tanti anni anche i gusti cambiano, e abbiamo fiducia nel fatto che i vostri palati siano pronti a cambiare idea, scoprendo che i 24 leoni in campo stasera non hanno nulla da invidiare a quelli che vi hanno fatto esaltare nelle edizioni precedenti. Certo, forse non si ricordano nemmeno loro come si fa, ad un ballo di gala, ma siamo certi che se ad essere in gioco è un bacio dalla più bella della scuola, si daranno da fare per garantire 40 minuti di ottima pallacanestro.
Volevate sapere qualcosa di tecnico? Chi sarà la favorita?
No dai, oggi no. Tanto li conoscete tutti, vecchi e giovani, e non sarò io a dirvi chi vincerà, anche perché ogni pronostico sarebbe vano, tanto imprevedibili si sono dimostrate le due squadre fino ad oggi, capaci di deludere e di risorgere dalle pesanti cadute dei gironi, fino a due semifinali vinte con il cuore e l’energia di chi, quel titolo, vuole vincerlo come nessun altro. Accomodatevi, anzi assicuratevi un posto in tribuna, ché alla finale mica si trova così facilmente, tifate per il doppio sestiere o per i cannaregiotti secondo passione, come vuole questa manifestazione.
E poi state con noi, perché il sabato – comunque vada – si tira tardi, ci sono i premi individuali e il buffet offerto dal Bar Trento. Poi bisogna finire le drink card e svuotare i frighi dalle birre avanzate, ballare al BarSao e cantare a squarciagola ‘Amore disperato’ di Nada in piena notte.
Insomma, è il Gran Finale del TdS, noi ce lo sogniamo da luglio scorso….e anca par sto anno XE FINÌA!

 

The Leprechaun

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