COSÌ IERI…

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CASTEO 51 – 42 SAN MARCO/MURANO

Diciamo la verità: la stra grande maggioranza del pubblico questa partita l’ha guardata di striscio, preoccupata com’era dai nuvoloni che incombevano sul pattinodromo, e che poco dopo avrebbero sancito il secondo passaggio alla Olivi nel giro di tre giorni. E dire che in realtà è stato un match acceso, che fino ai minuti finali non ha avuto un vero e proprio padrone grazie alla solita tenacia dell’Impero del Male.
Non si può davvero recriminare nulla ai Muranesi, che hanno dato tutto ciò che avevano e, a onor del merito, sono stati anche piuttosto sfortunati in diverse occasioni in cui potevano riacciuffare la gara. Casteo però, dall’altra parte, ha giocato la partita che ci si aspettava da loro: tignosi, a ritmi bassi e concreti, guidati dall’esperienza di Zavagno e Donadon ma anche – finalmente – aiutati dall’energia delle giovani leve, che non si sono fatte pregare e, soprattutto in difesa, hanno fornito linfa fresca.
Si comunica fin d’ora che il Comitato ha stabilito, dall’anno prossimo, l’apposizione di una webcam accanto alla sedia del caposestiere Omar (recordman di giornata nelle eliminatorie della gara da 3), per trarne un cortometraggio di valore comico assoluto. Intanto, i complimenti vanno ai suoi ragazzi per essersi battuti come leoni, e a Casteo che si presenta alle semifinali come underdog da non sottovalutare, anche se colpita da qualche acciacco di troppo.
No, Cannaregio non può pensare di rilassarsi.

TABELLINI
CASTEO: Seggi 5, Calzolari 3, Donadon 11, Nardo 4, Dei Rossi 6, Antonello 3, Venturini 1, Camin, Marella, Vianello G. 4, Vianello N. 5, Zavagno 9.
All. Dei Rossi. V. All. Scarpa.
SAN MARCO/MURANO: Bettoni 6, Marella, Cavalli, Capitanio, Tagliapietra 8, Tosi 2, Boscolo A. 1, Boscolo F. 10, Pasin 11, Folin, Seno 4.
All. Torcellan.

 

SANTA CROCE/SAN POLO 70 – 47 DORSODURO

Tre minuti di passione, sudori freddi e poi un provvidenziale timeout: è iniziato così il secondo tempo dello spareggio tra i Grigi e i Canarini, dopo che nella prima metà la sinfonia era stata suonata esclusivamente dai primi, apparsi finalmente in palla. Il passaggio al chiuso, dopo la pessima esperienza dei gironi, ha indubbiamente messo alla prova Grassetti e soci, che hanno subìto un rientro rabbioso delle determinate truppe dorsodurine, arginato solo da un paio di canestri di talento, dopo essersi guardati nelle palle degli occhi e aver deciso che non ci sarebbe stata un’altra serata amara in quel della Olivi.
Dorsoduro ha provato tutte le carte a disposizione: difesa a uomo, a zona e cambi repentini dalla panchina per garantire energia. Stavolta però non è andata, pur avendo sicuramente fatto spaventare Santa Croce/San Polo, che si era rilassata dopo un primo tempo veramente di ottima esecuzione. I ragazzi di capitan Sartor ora hanno l’arduo compito di provare a impensierire il Lido, unica formazione imbattuta nel torneo e apparsa sempre quadrata sia in attacco sia in difesa.
Naturalmente, se SX/SP dovesse essere quella vista al Pattinodromo (e se il tempo desse una mano al TdS!), saremmo pronti a gustarci una gran bella semifinale. Ma se invece si riaffacciassero quei tre minuti…

TABELLINI
SANTA CROCE/SAN POLO: Freguja 4, Costa 8, Michieli, Musco 5, Pistolato, De Rossi 7, Muner, Perricone 8, Sartor 1, Fontanella 14, Lenti Ceo 23.
All. Grassetti. V. all. Costa.
DORSODURO: Righetti 10, Valentini, Farnea 1, Marzollo, Conz 9, Zamattio 1, Zanetti 8, Panaccione 9, Indri 2, Vavasori 2, Carrettin 5.
All. Zorzi.

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