#EnjoyRespectTdS

Carissimi amici del torneo più fico del mondo,
mi permetto di scrivere due righe a 15 giorni circa dall’inizio dei giochi.
Sono stato un giocatore intenso, istrionico, coriaceo ma soprattutto nettissimo. Nel 2006 ho giocato la mia prima edizione del Torneo. Il nostro team vantava 7 giocatori. Coach Greco si innamorò della mia simpatia e conobbi Kristian Sartor esordendo con una frase easy: “Tu che sei alto pensa ai rimbalzi e passami il pallone”. Ridemmo come pazzi e arrivammo terzi. Un successo strepitoso.
Per alcuni anni ho avuto l’onore di rappresentare Santa Croce e San Polo come Capo Sestiere (alzando coppa e mortadella da campione del 2009 ndr).
Nel 2013 sono entrato nel Comitato Organizzatore del TdS. Decisi di passare il testimone all’attuale Capo Sestiere Lorenzo Muner (mai scelta fu più azzeccata) per evitare ogni tipo di commistione o conflitto d’interessi. Da quell’anno mi batto affinché il regolamento venga rispettato. L’affare Pasin (che non giocò l’edizione di un paio di anni fa ndr) fu il punto più basso toccato da tutti noi membri del Comitato.
Finalmente quest’anno si è deciso di rendere attuativo un regolamento nuovo nella forma ma vecchio nei contenuti e nella sostanza. Le linee guida sono le stesse che da sempre ci hanno contraddistinto. Nel Torneo devono giocare i veneziani e devono giocare nella squadra del Sestiere dove vivono. Semplicissimo.
Vi ricordate Sandrino Barbato? Anima e core di Dorsoduro? Minibruno?! Nel 2009 cambiò residenza per motivi di lavoro (precursore dei B&B) accettando a malincuore la mia convocazione. Finimmo per vincere il Torneo nonostante Alessandro tifasse per i canarini. Lui fu uomo di sport, ligio al regolamento. Tanti altri in questi anni hanno messo in scena il teatrino degli accordi sotto banco: “Dai non convocarmi così può chiamarmi il mio vecchio Sestiere!”.
Ebbene oggi, anno 2018, il Comitato ha votato all’unanimità il cambio di regolamento. Ricordo molto bene la votazione al Parlamento davanti a mille birre e in compagnia del nostro Attila. Eravamo una ventina dei circa trenta membri del Comitato. A proposito: “Ciao Attilio e va remengo, ti podevi spetar un altro fiantin prima de ‘ndar !!!

doc_dk_TDS18

Ormai vivo e risiedo a Cannaregio da due anni. Quest’anno il Dottor Caburlotto, centenario Capo Sestiere dei verdi, non ha potuto fare a meno del mio talento. Ieri sera ho svolto il mio primo allenamento a Cannaregio con Cannaregio. Se ci penso è una cosa pazzesca. Ero emozionato ma la cosa più bella è stata entrare in palestra e incontrare alcuni amici: Chris è il coach, Cabu è il Capo Sestiere. Poi ci sono Skansi, Pippo Giacometti, Mazza e Friz, un po’ di giovani, Alessandro Ragazzi, Paina, Pippo Contin, Marco Rosada e Nic Scarpa, Toffy e il Turco… In effetti non è stato poi così drammatico segnare qualche jumper in compagni dei miei amici. Cambia il colore, cambia il Sestiere ma la sostanza sarà sempre la stessa.
RISPETTATE IL REGOLAMENTO E VIVETE QUESTO TORNEO CON IL GIUSTO SPIRITO E LA CORRETTA GRADAZIONE E IDRATAZIONE – vi aspetto tutti al BarSao edizione 2k18

DK

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