TdS2016 in archivio

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LIDO e DORSOSURO prima della finale

Con straordinario anticipo rispetto al passato, la pratica TdS 2016 sta per essere archiviata definitivamente. Nella sezione Albo d’Oro del sito troverete gli scatti di Giovanni Bevilacqua con i vincitori di quest’anno. A breve verrà inserita anche una ricca selezione nella sezione foto 2016.

Alcuni di noi pensavano che riproiettare “Passi”, a distanza di dieci anni, potesse essere una inutile forzatura ma vedere tanti volti commossi di fronte alle immagini dei campetti dei patronati veneziani e, ancor più, a quelle non ancora HD del TdS2006, ci ha fatto capire che abbiamo fatto la scelta giusta. Il breve servizio RAI, scovato dall’amico Carlo d’Alpaos nelle teche di Palazzo Labia, è stata una chicca degna della prima serie di “Sfide”. Potenza degli archivi e merito di chi si adopera per conservare la memoria.

Sabato al Pattinodromo, c’era senz’altro qualcuno presente anche in quella lontana estate del ’72, ma mai ci saremmo aspettati di vedere Stefano Gorghetto per la prima volta al nostro TdS. Mentre scorrevano le immagini in bianco e nero del servizio curato da Ferruccio Gard, volto nazional-popolare del mitico 90° minuto, l’ex azzurro e granata (sì, avete letto bene: granata) si è rivolto con stupore a Omar Ferro: “Ma queo so mi !?!”. Stefano era venuto semplicemente per assistere al torneo, totalmente ignaro delle immagini che lo immortalavano insieme a un inedito John Fultz, detto Kociss, eccezionalmente in maglia Splugen Reyer Venezia, e al grandissimo Steve Hawes su quello stesso campo dove, più di quarant’anni dopo, giocano dei ragazzini comprensibilmente inconsapevoli del privilegio che stanno vivendo.

La serata è volata via senza intoppi per terminare all’alba come aveva profetizzato Paina. Certo che per lui è facile fare l’oracolo,quando decide i ritmi e tempi dalla sua consolle come il Mago di Oz. L’importante è che non profetizzi After Hour di domenica mattina stile Ibiza.

Ho recentemente appreso dell’amara delusione dell’amico Pelle per l’annucio della chiusura di Dai&Vai, apparso sul Xe’ finia 2016. Lui è uno dei pochi nostri accaniti lettori nonchè seguace di questo blog; uno di quelli che non si accomodano in tribuna senza la propria copia cartacea della fanza. Per questo non deve sentirsi “capra”. Anzi sono sicuro che sarà tra quelli che conserveranno la stampa di sabato 9 luglio 2016, o per lo meno, andranno ogni tanto a rileggersi le vecchie fanzine sulla sezione Dal Campo del sito.

Per loro, quest’anno la redazione ha fatto notevoli sforzi. Non è semplice scrivere testi per gli spettatori del TdS e allo stesso tempo organizzare, allestire, montare, smontare o giocare con la dovuta concentrazione e, perchè no, l’ambizione di alzare il trofeo come fanno Nanni e Alberto. Abbiamo provato a farvi viaggiare con il Poltronauta, splendida penna, già protagonista di una puntata dalla prestigiosa trasmissione Pascal di RaiRadio2 (ma che ve lo scrivo a fare !?!). Abbiamo proposto un inedito Emilio Greco, quello più genuino ed emozionante, meno “social network” ma che piace di più ai radical chic come noi del comitato.

Ecco il nostro tradizionale impegno non è venuto meno ma questa volta dobbiamo arrenderci all’evidenza dei fatti, testimoniata da queste due foto con cui archiviamo la XIIa edizione del TdS e l’esperienza di Dai&Vai.

sr

 

Sabato 9 luglio 2016. Alla spledida tribuna gremita di spettatori (foto sx) fa da triste contrasto il banchetto del Dai&Vai (foto dx). Ancora una volta le 80 copie omaggio della Guida di Venezia sono state “spazzolate” mentre, a metà del terzo quarto, delle sole 90 copie di Dai&Vai, ne rimaneva una trentina abbondante.  Per la redazione, oltre allo sconforto, si è aggiunta la beffa perpetrata della capra che, lasciando il vuoto della Theresianer blu sul banchetto della “cultura”, anzichè gettarlo in uno dei 7 bidoni verdi, posti di lì a mezzo metro scarso, ha fugato ogni dubbio se riconsiderare la decisione chiudere la fanzine.

 

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One thought on “TdS2016 in archivio

  1. No, non fatelo! Non privatemi di uno dei molti piaceri riservati dalla serata al Tds.
    Scoprire quale demenziale ulteriore pretesto Albert sia riuscito a scovare ancora una volta ( è vero che Wikipedia aiuta, ma bisogna sapere cosa cercare …) per imbastire la fanzine quotidiana, e scoprirlo su carta ( la mia non è la generazione web) è – era? – troppo bello.
    ARIDATECE DAI & VAI! Chiara S.

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