LE PARTITE DI IERI

DD

CANNAREGIO – DORSODURO 45 – 64

CANNAREGIO: Caburlotto, Battistin 8, Pilla 4, Mazzarolo, Toffolo 2, Scarpa 6, Perzolla 7, Pedron, Frison 5, Zorat 8, Zago, Barp 5.

All: J. Epis, V. All: A. Costantini

DORSODURO: Panaccione 10, Zanetti 4, Valentini 4, Carrettin 2, Conz 9, Zamattio 2, Vianello 16, Maggiolo, Indri, Vavasori 2, Zavagno 15.

All: C. Andreutto, V. All: A. Zorzi

Arbitri: D. Maniero, M. De Rico.

Stare in tribuna durante il match fra Dorsoduro e Cannaregio è stato uno spettacolo che raccomandiamo a molti. Non tanto per ciò che si è visto in campo, quanto per i commenti degli appassionati lagunari. Ragionare con il senno di poi è arte raffinata di cui spesso e volentieri ci avvaliamo anche sulle pagine di questa fanzine. È divertente e permette di mettere una toppa ai buchi che capita di fare sbilanciandosi in pronostici e profezie azzardate. Però dai, quando si esagera serve dirlo. E porre un freno a vaneggi incontrollati. Sinceramente vedere come il partito dei “Io lo sapevo” e “Sempre dito mi” già all’intervallo della partita aveva i voti per governare nel Parlamento del Pattinodromo fa perlomeno sorridere. Fra le tante parole al vento si è anche sentito qualcuno professare che l’assenza di Mario Guerrasio, un vero e proprio monumento cittadino di questo sport, fosse stata salutare per i canarini sbloccandone alcune individualità altrimenti soffocate dal carisma del campione ex Reyer. Non scherziamo per favore. No. Lo diciamo forte e chiaro. Nessuno l’aveva detto. Nessuno l’aveva anche lontanamente pensato. Magari si poteva azzardare che i ragazzi di coach Andreutto sarebbero stati squadra spigolosa e antipatica. Quello possiamo concederlo. Ma che fossero maturati in questo modo e che sarebbero stati protagonisti di due cavalcate simili nella fase a gironi, non prendiamoci in giro, nessuno lo aveva previsto. Ora riposeranno per due giorni ascoltando tutti i violini di questo Mondo mentre si accodano al loro carro per accompagnarli fin chissà dove. Al conte Stivanello l’arduo compito di tappare le orecchie a Zavagno e compagni per farli camminare come e meglio di come fatto fin’ora.

Lido

LIDO – S. MARCO/MURANO 85 – 72

LIDO: Rosada S. 2, Cosma 6, Stefani 7, Capitanio 2, Rosada M. 17, Murazzi 2, Ragazzi A. 7, Marcon 17, Costantini 4, Saoner 6, Ragazzi G. 15.

All: M. Seno/M. Giulietti

S. MARCO/MURANO: Rossetto, Nardo 13, Ballarin, Fontanella 6, Boscolo F. 10, Bettoni, Boscolo A. 6, Vianello, Fasano 13, Fabrizi, Sereni 18, Passarella 6.

All: U. Regalini, V. All: M. Ballarin

Arbitri: M. Peguri, D. Secchieri

In genere succede soprattutto a Studio Aperto, ma non è che gli altri telegiornali nazionali siano molto più innovativi. Inizia tutto con delle immagini di turisti sventolanti fogli di giornale o volantini mentre cercano un po’ di refrigerio nelle fontane della capitale. Da lì si parte per alcune dissertazioni statistiche che, inevitabilmente, indicano la stagione in corso come la più calda Estate dal millenovecentoequalcosa. Si prosegue poi con dell’autentico terrorismo mediatico che prevede un “ulteriore innalzamento delle temperature” nei giorni successivi. Poi, improvvisamente, lo stacco e un medico in primo piano. Possibilmente un esperto di alimentazione. Questo è il momento in cui conviene prendere appunti. Consigli: bere molto, evitare esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, no alcoolici, molta frutta e verdura. Grazie. Veramente.

Ecco… Ora noi ci troviamo più o meno nella stessa situazione in cui si trovano i redattori dei telegiornali in Luglio e Agosto. Zero notizie sensazionali all’orizzonte. Anzi, zero notizie. Quindi? Che si fa? Non pretenderete mica che noi si racconti dell’ennesima clamorosa prova di forza del Lido vero? Non ci obbligherete mica a dirvi ancora una volta come i ragazzi di Sao siano la principale, se non unica, pretendente al trono cestistico lagunare spero? Non saremo mica costretti a spiegarvi come S. Marco/Murano, partito con aspettative dispettose, si sia ancora una volta scontrato con la dura realtà del campo? Lo sapete bene, la banalità ci spaventa come poche cose al Mondo. Non vogliamo cadere in questo tranello, anche al costo di non scrivere nulla e lasciare questo spazio vuoto. Risultato. Tabellini. E niente altro. Se sperate che saremo noi a darvi la notizia che d’estate fa caldo vi sbagliate di grosso!

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