LA PARTITA DI SABATO

Cannaregio

CASTELLO – CANNAREGIO 42 – 60

CASTELLO: Marascalchi 4, Perricone 9, Contin 6, Pagan, Marella E., Camin, Marella F., Venturini 3, Vianello N. 18, Vianello G. 2.

All: A. Bettera, V. All: A. Farisato

CANNAREGIO: Caburlotto, Battistin 9, Pilla 5, Mazzarolo 2, Toffolo, Scarpa 12, Perzolla, Pedron 1, Frison 22, Zorat 5, Zago, Barp 4.

All: J. Epsi, V. All: A. Costantini

Arbitri: Peguri, Colizzi

Un po’ come deve essersi sentito Larry Stevens quando, per qualche breve attimo, per un paio di giorni gloriosi, il potere sembrava scorrergli per le mani. Quando anche il tempo e le sue regole, sembravano poter essere stravolti e rivoluzionati. Chissà se Clair, seduto sugli spalti del Pattinodromo sabato scorso, si sarebbe mai fatto ispirare da quel che vedeva per scrivere il suo capolavoro del 1944. Sta di fatto che credo molti dei presenti, a fine partita, si siano sentiti in grado di prevedere il futuro, un po’ come se, appunto, avessero in mano il giornale del giorno dopo e stessero semplicemente visualizzando ciò che in realtà conoscevano già perfettamente. Dite la verità, non l’avete già vista? Le solite difficoltà iniziali degli arsenalotti? La solita sfrontata sicurezza dei canareggiotti? Se vi sembra un film già visto, allora saprete anche il finale. O no?

La sensazione di trovarsi lì, quando ancora è sabato e, solitamente, si è alle prese con il montaggio del campo e gli ultimi preparativi, un filo straniante lo è stato. Non so… Come se si faticasse ad accettare il fatto che si cominciava davvero e che quella non era un esibizione introduttiva. Questo sia negli spalti sia, almeno in parte, in campo. L’anticipo, come sospettavamo, ha danneggiato la squadra che più dipende dai turni lavorativi e che ha dovuto fare i conti con un paio di assenze. Però mai ci permetteremo di ridurre un match dei Sestieri a una mera conta di chi c’era e chi no. Cannaregio ha dominato, con un solo e unico momento di difficoltà durante il tentativo di rimonta di Marascalchi e compagni, per altro arginato con sufficiente tranquillità. È una battaglia. Solo una battaglia. E lo sanno bene entrambi.

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