COSì IERI… LE SEMIFINALI!

Lido

DD

LIDO – DORSODURO 75 – 52

LIDO: Ragazzi G. 10, Rosada S. 1, Cosma 2, Rosada M. 15, Giulietti 3, Cardani 4, Murazzi, Stefani 7, Marcon 11, Ragazzi A. 2, Saoner 13, Costantini 6.

All: A. Ragazzi

DORSODURO: Farnea, Panaccione 4, alentini, Burigana 7, Guerrasio 8, Conz, Vianello 9, Zanetti, Maggiolo, Sandi 6, Crivellari 6, Zavagno 12.

All: N. Zanchi, V. All: F. Bonaldi

Arbitri: P. Isigonis, M. Vianello

Ecco: ho finito le birrette!!! Maledizione: lo sapevo! Sempre il solito pigro.. Perché non ne ho prese di più? Ora mi secca andare fin giù al chiosco. Non ci avrei scommesso un centesimo di euro, ma ‘sti Canarini stanno tenendo botta… Devono aver tirato fuori un minimo di orgoglio dopo la batosta di martedì… va beh, aspetto l’intervallo!… Addirittura -3!!! Devo ricordarmi di non inciampare scendendo dagli scalini che se faccio come l’ultima volta ci resto secco! Permesso! Permesso!!! PERMESSO!!! Noooo: la coda no!!! Veloci: sbrigatevi! Ciao: mi dai 4 birre per favore? Le più fredde che hai, grazie. Ahhhhh… I Sestieri! Che goduria… Certo che ne ho bevuta di birra stasera! Non posso correre il rischio: devo andare al bagno! Corro, che la gara del tiro da 3 è finita e fra un po’ iniziano… Dove diavolo sono i cessi? In fondo a destra, come cantava Gaber! Ecco: ora sto meglio… Via di corsa! Tutto sommato bene: avrò perso al massimo 1 o 2 minuti di partita… No, fermi tutti! Che diavolo è successo? Mi son perso qualcosa? Come -15??? Ma se son passati 2 minuti e 50”?

Dicono che giusto un secondo prima di morire tutti i momenti più importanti della tua esistenza di passino davanti come un film velocissimo. Una serie di fotogrammi che riassumono in un attimo tutto quello che hai vissuto in un’intera vita. Per carità, si tratta di basket e quindi di un passatempo che vale quel che vale, ma sportivamente parlando, quell’istante per i ragazzi di Dorsoduro è durato 2 minuti e 50”, il tempo che ci è voluto per passare da un insperato e meritatissimo -3, a un clamoroso e irrecuperabile -15. da lì in poi, solo passerella.

 

Cannaregio

Castello

CANNAREGIO – CASTELLO 52 – 64

CANNAREGIO: Boscolo, Mazzarolo 4, Frison, Carlotto, Pilla 11, Battistin 8, Scarpa 9, Caburlotto 3, Tomassetti, Nardo 1, Tagliapietra 14, Zago 2.

All: L. Skansi, V. All: D. Giangaspero

CASTELLO: Marascalchi 1, Perricone 10, Rosa 11, Contin 3, Pagan, Pacchiani 7, Leyba Marine 10, Camin, Franceschet 9, Marella, Vianello 13, Venturini.

All: A. Bettera, V. All: A. Farisato

Arbitri: F. Vianello, G. Dori

Quando decidi di darti un obiettivo, qualsiasi sia la sua portata, fai di tutto per poterlo raggiungere. Studi, calcoli, elabori, pianifichi. Ogni tua singola mossa, comportamento e azione sono funzionali a rendere più agevole la strada che ti porterà lì dove hai deciso di voler arrivare. C’è chi addirittura decide di fare a meno degli scrupoli una volta convinto che questo possa servire. E spesso fai una fatica bestiale. Tanto da chiederti se ne valga davvero la pena. La risposta arriva non appena quell’obiettivo lo raggiungi. Lì, improvvisamente, capisci tutto. E guardandoti indietro assapori anche il gusto dei sacrifici che hai fatto per arrivare dove sei, scoprendo che il loro retrogusto è persino piacevole. Tutto bene. Tutto bello. A volte però capita anche diversamente. Cioè che arrivi al tuo scopo, ma, proprio quando ce l’hai in mano, ti accorgi che non era quello che volevi. Non era quello che dovevi. Eri talmente concentrato su quel singolo aspetto della situazione, che hai dimenticato di prestare attenzione al contesto e agli infiniti fattori che lo possono determinare. E lì che capisci di aver sbagliato. E perso.

Se avessero raccontato ai ragazzi di coach Skansi la partita di Leyba Marine, un sorriso avrebbe illuminato i loro volti. Sia chiaro: 10pt e 11 rimbalzi non sono uno scherzo, ma appare comunque un prezzo che si è disposti a pagare. Ben fatto: partita preparata per quello! Obiettivo raggiunto! O no? Il fatto è che Castello non è solo il suo lungo: ha accettato la situazione scendendo sul terreno avversario. E vincendo anche qui, dimostrandosi superiore.

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