3° GIORNATA

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CANNAREGIO – LIDO  67 – 71

CANNAREGIO: Caburlotto 5, Mazzarolo 4, Battistin 14, Pilla 5, Frison 13, Zago, Scarpa 3, Boscolo n.e., Pedron, Tomassetti, Tagliapietra 8, Barp 15.

All: D. Giangaspero – A. Costantini

LIDO:  Cosma 2, Giulietti, Rosada 24, Stefani 7, Forte, Ragazzi A. 5, Murazzi 8, Seno, Ragazzi G. 2, Costantini 13, Saoner 8, Enzo 2.

All: L. Stefanutti

Arbitri: Colizzi, Pasqualucci

Come già detto, per moltissimi non si trattava altro che di un’anticipazione della finale di Sabato prossimo. Sinceramente l’esperienza che abbiamo di questo Torneo ci suggerirebbe di rallentare con pronostici tanto azzardati, ma questo si diceva in tribuna e questo ci sembra giusto riportare. Fin dall’inizio sembra che le due squadre non giochino a nascondersi: fuori tutto e pazienza se dovremo scoprire le carte già nella fase a gironi! Il 1° quarto è pirotecnico: 28 – 26 solitamente è un punteggio di un buon intervallo dei Sestieri, qui invece sono appena passati 10 minuti e si viaggia a queste cifre. Il pressing a tutto campo delle due formazioni permette al match di tenere un ritmo altissimo e i numerosi rischi corsi producono sia palle recuperate che alcuni canestri concessi con fin troppo semplicità. Battistin da una parte e Costantini dall’altra sono i primi a dare il via alle danze. Poi tutti gli altri si adeguano e seguono i compagni. L’equilibrio è il filo conduttore di tutta la partita che, anche quando, inevitabilmente, vede il proprio ritmo abbassarsi, rimane piacevolissima. Si prosegue a strappi, prima dei padroni di casa, poi dei ragazzi in verde. Parziali e controparziali si susseguono alternando piccoli vantaggi a altri ancora minori. Quando si arriva punto a punto nei finali, si sa, che sono i particolari a fare la differenza. L’enorme quantità di talento a disposizione di coach Giangaspero, paradossalmente, si dimostra poter essere un’arma a doppio taglio. Nei minuti finali sembrano in troppi i cannaregioti che vogliono vincerla da soli. La squadra smette di sviluppare i movimenti che tanto la rendono pericolosa e si affida a una vera e propria sparatoria dall’arco, il più delle volte a salve. Dall’altra parte le gerarchie sembrano decisamente più definite con Rosada che prende sulle spalle tutti i compagni colpendo più volte anche da 3 punti. Dopo un paio di fischi perlomeno dubbi, sul +2 Lido a pochi secondi dal termine è un fallo tecnico fischiato a Scarpa a porre fine alle ostilità. Forse un rammarico: una partita così bella avremmo voluta vederla decisa da una bella giocata piuttosto che da due liberi. Buon semifinale Lido!

Franco Lauro

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S.CROCE/S.POLO – CASTELLO  64 – 67 (d.t.s.)

S. CROCE/S. POLO: Borsato, Costa 12, Dal Borgo, Barbato 12, Stefani 7, Muner 2, De Rossi, Sartor, Burigana, Tagliapietra 12, Pistolato 2, Lenti Ceo 17.

All: C. Andreutto  V. All: G. Costa

CASTELLO:  Marascalchi 8, Perricone 7, Rosa 14, Contin 2, Franceschet 12, Pacchiani 2, Nardo 3, Camin, Vianello G., Vianello N. 19.

All: E. Scarpa  V. All: A. Bettera

Arbitri: Isigonis, Peguri

Che sarebbe stata una partita equilibrata l’avevamo ampiamente pronosticato. Forse però, nemmeno nei nostri sogni bagnati, ci saremmo aspettati tanto. Il match che ha assegnato il 1° posto del Girone Banchi e il conseguente accesso diretto alle semifinali del Torneo è stata forse una delle più rocambolesche e emozionanti della storia dei Sestieri. Ha vinto Castello, ma spiegare come a chi non fosse stato presente sugli spalti Martedì sera è impresa a dir poco complicata.

Pronti via e la situazione per i Grigi di coach Andreutto si fa ancora più grigia. Dopo un contatto fortuito con un avversario, Sartor riaccusa un acciacco alla già tormentatissima schiena. Il lungo esce zoppicante dal terreno di gioco e non rientrerà più per l’intero match. È qui che succede quello che non ti aspetti. Succede cioè che chi dovrebbe essere colpito nell’animo si ribella e chi invece è stato baciato dalla Dea bendata sembra volerle girare le spalle. Il più dieci dell’intervallo stupisce addetti ai lavori e non. Castello sembra bloccata, incapace di venire a capo di una zona evidentemente più efficace di quello che appare dalla tribuna, con il solo Rosa in grado di tenere a galla una barca in procinto di affondare. Il finale, come detto, è per cuori forti. Sul +6 per Borsato e compagni a molto meno di un minuto dal termine tutto sembra chiuso, se nonché, proprio quando in molti si chiedevano dove fosse finito, Vianello, fino a quel momento largamente impreciso, infila 2 triple spaccacuore che portano il match sul 59-59. La confusione finale fra arbitri e tavolo permette a S. Croce di segnare il canestro della vittoria con Tagliapietra a cronometro nettamente rallentato. Messo ordine si decide di annullare e di andare ai supplementari: giusto così. Lì forze fisiche e psicologiche abbandonano improvvisamente Barbato e compagni, incapaci di reagire a una doccia gelata che più gelata non si può. Buona semifinale Castello!

Franco Lauro

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6 pensieri su “3° GIORNATA

    • Il buon Peter si è preso un giorno di ferie… In molti l’hanno criticato ritenendolo troppo criptico. Abbiamo ritenuto opportuno proporre uno stile più asciutto e tradizionale. Come puoi vedere a Palla5000 è molto piaciuto…

  1. Va bene, ora dico la mia sulla questione Peter Vecsey/Franco Lauro.
    E ve la cuccate tutta, anche.

    E’ la storia di sempre, la battaglia che tutti quelli che appartengono al mondo dell’ “arte” combattono quotidianamente e hanno sempre combattuto.
    All’interno di questo magnifico torneo, a coronare lo sbattimento di 20 persone che lavorano sodo ogni anno per crearvi la splendida cornice che vedete, avevate di fronte un assaggio di CULTURA. Quella vera, fatta di ricerche e di montagne di libri divorati, fatta di assaggi quasi di poesia (passatemela), che vi raccontava con amore nei confronti della letteratura quelle partite già viste la sera prima (perché siete in tanti su quella tribuna), e che in caso di assenza con un paio di telefonate o di ‘whatsapp’ recuperavate subito nei dettagli.

    Già, lo avevate. Perchè invece di perdere quei 10sec su wikipedia a capire la citazione impossibile, invece di lasciarvi coccolare da un lessico inusuale, avete preferito la banalità della descrizione mera e ripetitiva “alla 90° minuto” di azione x azione di ciò che gia sapevate. Yu-hu..!!! Che figata!! Non sapete ancora cosa vi siete persi, cosa avreste potuto leggere. Già…. leggere… che brutta parola.

    Nella Musica, un campo a me più vicino della letteratura sicuramente, vige la stessa regola: Le banalissime built-in-stars create dai reality ora spopolano tra i giovanissimi, e le coverband di Pausini e Vasco suonano più dei Casinò Royale, sia nei locali che nelle sagre. Fanculo (scusate, ma quando ci vuole).

    In molti mi hanno chiesto di preparare un cd con la musica che solitamente metto durante il Torneo. Mi ha molto lusingato, lo ammetto, e infatti li farò.
    Ma questa decisione di liquidare il buon vecchio e caro Peter è un colpo talmente basso che equivarrebbe a chiedere al sottoscritto di passare solamente musica commerciale durante le partite di Giovedì.
    Il funk che metto a molti è piaciuto, molti usano “Shazam” per ‘sgamarmi’ le playlist, altre lusinghe, ma non sono il tipo che si monta la testa. Beh, quel funk tanto non si scosta dalle parole di Alber… ehm Peter.

    Credo che la mia protesta di giovedì non sarà quella delle braccia conserte, tutt’altro: sarà quella di passare solo mere commercialate, che non ho nemmeno ma che andrò a prendermi.

    Questo vi meritate.
    Pace.

    Peter “Dj” Vecsey Paina.

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