RIMINI FINALI NAZIONALI FISB:

LA SQUADRA DEL LIDO VINCE LE FINALI NAZIONALI DI STREETBALL NELLA CATEGORIA 5 CONTRO 5.

 

A Rimini, alle finali nazionali di basket open 2012, disputatesi nello scorso week end, la squadra lidense, vincitrice il Torneo dei Sestieri, si è confrontata con le migliori formazioni italiane di streetball. Dopo aver battuto Forlì e la favorita Perugia nei gironi preliminari, i giovani lidensi hanno incontrato in finale l’agguerrita formazione di Pontedera riuscendo a capovolgere un incontro partito in salita. La formazione campione, guidata dal team leader Roberto Saoner, schierava: Alvise Cardani, Giacomo Murazzi, Federico Forte, Alessandro Ragazzi, Claudio Costantini, Gianluca Enzo, Giulio Saoner, Ferdinando Seno e il play Marco Rosada premiato anche come miglior giocatore del torneo.

Team Lido alla premiazione. Foto E.Talato

L’invito della Federazione Italiana Streetball (F.I.S.B.) al Torneo dei Sestieri al prestigioso evento nazionale è stato accolto fin da subito dal comitato organizzatore mentre la partecipazione della squadra del centro storico è stata fortemente appoggiata dall’assessore allo sport del Comune di Venezia Andrea Ferrazzi e sostenuta anche dal Casinò di Venezia.

La formazione del Lido del TorneodeiSestieri a Rimini. Foto E.Talato

Il basket veneziano esce a testa alta dalla manifestazione nazionale. Infatti a disputare l’attesa finale della competizione 3 contro 3, è stata la formazione vincitrice del torneo 4ANCI. Il giovane team mestrino, composto da Alessandro Vecchiato, Paolo Zanatta, Jacopo Colombi e Lorenzo Carrer è uscito sconfitto dai campioni in carica di SAN CASCIANO, che si riconfermano i più forti specialisti di questa disciplina. A loro il compito di onorare i colori italiani alle finali europee di Bucarest. Per la cronaca, il 3 contro 3 al femminile ha visto prevalere Bolzano su Torino.

In chiaro i ragazzi del 4anci. Foto E.Talato

Le squadre partecipanti, provenienti dai 130 tornei italiani affiliati alla FISB, erano più di 60 con 400 atleti, divisi nelle 3 categorie (3 contro 3 Maschile, 3 contro 3 Femminile e 5 contro 5 Maschile). Per tre giorni il teatro della manifestazione è stato il centralissimo piazzale dedicato a Federico Fellini dove si sono disputate le intense sfide di basket sotto il sole cocente e le stelle del cielo romagnolo

Marco Rosada premiato dalla modella Valentina Vignali, madrina della manifestazione riminese. Foto E. Talato

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CRISI NERA!!!

Foto L.Costa

Crisi nera, dalla testa ai piedi, anche per il basket. Scrivono che la lista dei caduti si allunga giorno dopo giorno. Teramo, Treviso, Roma e giù giù, fino a Venezia e Roncade tanto per non lasciar scoperte aree del bel paese… Viene da molto lontano questa crisi, che oggi attribuiamo alla economia in stagnazione. Negli anni ’80, il compianto Aldo Giordani sosteneva a furor di penna una forte e sempre maggiore presenza di stranieri nelle nostre squadre di prima serie.
Più spettacolo, più emulazione, più maturazione per i nostri virgulti. Vero in parte. I nostri giovani venivano troppo spesso fatti accomodare sulle panchette ad apprendere gli insegnamenti di Jura o De Santis!
Per giocare, c’è tempo! Guarda e impara! E così Eugenio Brambilla aspettava di essere all’altezza di McAdoo, sicuramente ottimo esempio anche se a fine carriera. Diremmo buon insegnante del Parini o dello Zambler.
Quindi ho visto cose che voi umani non potreste immaginare… Un quintetto di 5 giocatori dai nomi esotici, non escludo che qualcuno sarà stato a pieno titolo italiano, però l’effetto rimandava ad un High School più che a un campionato Bianco Rosso Verde.
Riverbero immediato sulla Nazionale sempre e tuttora a secco di podi, se non addirittura di qualificazioni. Oggi quasi scomparsa. Forse Giordani ed i vertici federali non avevano visto giusto, e nemmeno rimediato all’errore. I confinanti slavi, orgogliosi come sono, figuriamoci se pensano agli americani!
Non pensavano minimamente di dover sperperare od osservare gli altri mentre giocano, conoscevano le regole e con volontà e tenacia non volevano essere secondi a nessuno. Petrovic, Kicanovic, Dalipagic, … Liste interminabili di fuoriclasse, tenaci giocatori da tre palle un soldo. Però si appuntarono al petto 14 medaglie d’oro senza aver visto o pagato un americano. Noi, con sforzi disumani (sbocchi), di medaglie riusciamo ad agguantarne 2, un po’ pochine in funzione dei faraonici investimenti.
Oggi con la crisi, tutto precipita, gli amici del POOL VENEZIA GEMINI ammainano bandiera, forse non sarebbe successo se avessero navigato più sotto costa. RONCADE TEXA, idem. Il presidente Bruno Vianello: “Prima vengono gli stipendi delle maestranze, se avanza puntiamo sulle giovanili”.
Non amiamo scriverci addosso, ma in un orecchio ve lo diciamo, noi del TdS siamo dei veri dilettanti allo sbaraglio, se cambiassimo rotta per fare le cose per bene come un qualsiasi team in crisi, sarebbe drammatico. Siamo ai vertici dello scoordinamento siamo indisciplinati ed individualisti. Se ci disciplinassimo, non oso pensare, noi non riusciamo ad imparare. Siamo 15 playmaker che non si sognano assolutamente di passare, ed abbiamo risolto giocando con 15 palle (una a testa). Siamo però molto fieri di questa tribuna, che accetta ciò che facciamo, il nostro basket “intimistico”, di “vicinanza”, con mamme e nonne al minibasket, morose e amici alle giovanili, figli, nipoti, bisnonni e curvone degli
esperti con l’intramontabile cinguettio della sapienza. Al TdS imperversano queste figure, rinascono, dopo stantii e uggiosi inverni.
Certo, l’immagine che offriamo è di un tempo che fu, quando con i fichi secchi si andava a nozze.
Molti, e non capiamo perché, ci fanno importanti, ci suggeriscono, propongono; “dovete arrivare”, dovete andare, chi manca deve venire. Il muro che ci circonda, come giustamente è stato scritto è l’unico rimasto.
Forse è quello il motivo per cui veniamo visitati e contattati, per questa strana unicità fuori del tempo, una visita a cose che non esistono più, rare. Se non ci fosse il muro; verremmo frullati nel basket che ci circonda, spariremmo mischiati nel pastone dei neonati pasticceri.
Ma torniamo ai fichi secchi.
I fichi, con generosità e disinteresse, ce li danno anche i numerosi amici;
PER FAVORE CLIKKATE QUI. Bene, visto quanti amici abbiamo? Probabilmente non aumenteranno i loro fatturati, anche se glielo auguriamo di cuore, però di visibilità, stima e ringraziamenti da parte di tutti voi faranno gran bottino!
Mentre brinderanno con l’ombretta scaccia crisi, avanzata dalla festa della Remiera Canottieri Giudecca (speriamo non sia aseo), penseranno anche a chi gliela offre; Luca Pradel, Marco Vianello, Emilio Greco, Piero, Maurizio,
Andrea, Leonardo, Filippo… tutti, tutti, che sono qui con voi sotto queste belle stelle, che prima, solo noi 15, le abbiamo sentite sussurrare… meno male che i Sestieri c’è.

GRAZIE DD…

Va beh…Da qualche parte devo farlo, quindi tanto vale…Dopo averci dormito su per un intero giorno i pensieri vengono meglio…Volevo ringraziare con tutto il cuore il popolo “Canarin”!

In primis i mie compagni di avventura. La nobiltà del Conte, l’irruenza di Bazzoka, la follia di Psicho, le gambe di Buri, il … di Conz, lo stile di Lollo, il cacciapesca di “Banchi”, la capienza della Motonave, la freschezza di Orso, le furbizie di Zava e l’infinita classe di Mario Guerrasio è stato incredibilmente figo! Credo che saranno momenti che ci porteremo dietro per molto.

Una parola speciale va ovviamente anche a Fabio Bonaldi. Direi che la sua prima esperienza in panchina non è andata malissimo… Grazie per la pazienza!!! E scusa per le palle perse…

Mi sento in dovere anche nei confronti dei Tifosi! E non parlo solo dei dorsodurini DOC, che ci hanno seguito con la solita passione di ogni anno, ma anche dei dorsodurini “adottati”. Abbiamo visto maglie gialle addosso a persone che non avremo mai pensato… Abbiamo sentito cori e sostegno da gole consumate di vecchi avversari… Eravamo al Lido, ma sembrava un pò Campo Santa Margherita…GRAZIE!!!

Purtroppo non è andata bene fino in fondo. Ci siamo accorti di essere inferiori solo a 5min dalla fine, ma per 35min abbondanti abbiamo continuato a sognare di essere imbattibili. Sinceramente non so ancora come abbiamo fatto… Complimenti al Lido, squadra forte e un pò troppo giovane per le gambe di alcuni di noi… Però attenti: il prossimo anno torniamo, e prima o poi….

Alberto Valentini

SPAZI VUOTI

Per chi non avesse letto il tradizionale editoriale Xe Finia! di sabato 7 luglio 

Finalmente è sabato e tra poco conosceremo il sestiere che staccherrà il biglietto per le finali nazionali di Streetball di Rimini. I ringraziamenti del Comitato del TdS vanno a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa ottava edizione: le istituzioni, le aziende che ci sostengono e i molti volontari (i refertisti, cronometristi, arbitri, fotografe e fotografi, i montatori e smontatori campo, le addette al bar, quelle dello shop e i generosi addetti allo spolvero delle tribune, i volontari della Croce Bianca).
Stasera si conclude una edizione ricca di novità. Spero abbiate notato che ogni anno cerchiamo di aggiungere qualche ingrediente in più per tenere alta l’attenzione intorno alla manifestazione. A quanto pare, nonostante alcune critiche costruttive, stiamo riuscendo nell’intento. Mai come quest’anno la stampa locale ci ha dedicato ampio spazio, quasi sempre a 5 colonne. Ora c’è la consapevolezza di esser diventati una realtà riconosciuta,
un appuntamento fisso dell’estate veneziana, non più una rimpatriata tra amici.
La sensazione di essere diventati grandi nasce da due episodi che vi racconterò.
Il primo riguarda l’illuminazione del mitico campetto del parco. Venerdì scorso abbiamo drammaticamente scoperto che i riflettori non funzionavo dopo 7 anni di ininterrotta efficienza. Siamo stati immediatamente colti dallo sconforto e dalla paura di dover cambiare il programma dell’Internazionale Master all’ultimo momento, e di non poter utilizzare il campetto come basketball nursery per i bimbi che lo riempiono dal 2005 (ricordate Cardani, Seno, Quarisa, Rosada, Ceron, Saoner…?!?). Così lunedì mattina, di buonora, abbiamo iniziato a contattare tutti gli interlocutori che avrebbero potuto aiutarci a ripristinare la luce. Veritas, Verde Pubblico, Illuminazione Pubblica, Municipalità di Lido e Pellestrina, Comune, Assessorato allo Sport. Tutti, proprio tutti, conoscevano il Torneo dei Sestieri e con grande cortesia ci hanno detto di non preoccuparci. Martedì mattina l’impianto è tornato a funzionare e dopo il tramonto rivive con i futuri campioni dei Sestieri dai due anni – Tobia, compiuti ieri – in su.
Il secondo episodio riguarda la graditissima telefonata ricevuta dall’assessore Andrea Ferrazzi per avere degli aggiornamenti sul torneo (luci incluse) e comunicarci che durante la riunione della Giunta Comunale, nella quale è stato concesso il patrocinio comunale al TdS, il sindaco Orsoni ha chiesto con curiosità e interesse informazioni sulla 6 giorni.L’assessore non sarà con noi questa sera ma si è raccomandato che i suoi saluti arrivino a tutti voi e ci auguriamo di vedere il presidente della Municipalità del Lido e Pellestrina Giorgio Vianello premiare i vincitori.
Sebbene il TdS sia cresciuto ricevendo l’invito alle Finali di Rimini fino a suscitare l’interesse del Sindaco velista, non dimentica le sue origini e chi ha partecipato sin dalla prima ora. Dimenticare, cancellare e far sparire non è nostra costumanza. Non lo sarà mai. Al momento nessun viso risulta scomparso. Comprendiamo e faremo tesoro dei consigli de “el coach” Emilio, riteniamo solamente che scrivere di spazi vuoti non sia corretto ma profondamente ingiusto. 500 testoline contate, una ad una, in un “interlocutorio” lunedì di apertura lo testimoniano. Capitan Causin, Scaramuzza, Voltolina, Maestrello sono venuti fino al Lido dalla terraferma, e ne siamo onorati, ma anche Chiavalin, Roccabella, Impronti, Zollo, pur non potendo giocare, sono arrivati fino alle Quattro Fontane… E’ vero, siamo un po’ festa dell’Unità, ahimè senza costicine, e sagra paesana. In quanto tali vogliamo essere: una festa popolare alla quale sono tutti inviati, noti e meno noti. Non ci stancheremo mai di dire, e scrivere, che la nostra missione è quella di tener vivo, e rivitalizzare ove possibile, il movimento cestistico del Centro Storico portando qualche ragazzino ad innamorarsi della
pallacanestro. Crediamo che questo possa avvenire non solo quando ammira i professionisti
dell’Umana, ma anche quando vede che quei do fradei dea Bragora, che abitano proprio nella calle dietro casa sua, sono proprio bravi. Un giorno anche lui potrebbe alzare il trofeo dei Sestieri in un stellata serata d’estate. Magari iniziando da domani ad andare a San Francesco della Vigna con un pallone. Non troverà fra’ Alfonso ma il portone aperto e i vecchi canestri quelli ci sono ancora.
Forse sogniamo ad occhi aperti, ma quest’anno tutti avete avuto modo di vedere ragazzini del 93-94-95-96-97 e 99 esordire e farsi valere nel TdS. Che siano i primi raccolti di 8 anni di semina?
Noi del TdS crediamo di sì.
 
Postilla Promozionale:
Alla luce della fondazione del consorzio Quattrofontane Sport Eventi, chiunque
volesse organizzare una manifestazione sportiva, che ne so un All Star Game Terraferma
vs. Laguna, un match dell’Umana, un torneo dei Quartieri di futbol de salao
(Piraghetto, Bissuola, Carpenedo, Terraglio), o anche una festa danzante con le note
dell’Orchestra Morena sappia che da ora ha un interlocutore a cui rivolgersi:
info@torneodeisestieri.it

LIDO CAMPIONE 2012!!!


Finalissima TdS 2012 vinta dal Lido su Dorsoduro per 68-57!!!
MVP Finale: Alvise Cardani
Miglior Giovane: Giulio Saoner
Gara da 3: Alvise Cardani 

LIDO – DORSODURO 68 – 57

LIDO: De Gaspari n.e., Giulietti, Rosada 6, Stefani 5, Forte 1, Cardani 27, Murazzi 4, Ragazzi 5, Costantini 4, Saoner 11, Enzo 5.

All.: N. Zanchi, V. All.: L. Stefanutti

DORSODURO: Tiburzio, Zanetti 2, Valentini 2, Burigana 9, Ardizzon n.e., Conz 6, Stivanello, Maggiolo 2, Zorzi, Guerrasio 20, Zavagno 16.

All: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri

 

Arbitri: Cazzaro, Vianello

(Foto di Giacomo Martines)

5° Giornata – Semifinali

CANNAREGIO – DORSODURO 46 – 60

CANNAREGIO: Caburlotto, Battistin 6, Zardetto, Pilla 10, Grassetti, Scarpa 11, Frison 2, Tomassetti 3, Pedron 2, Boscolo 2, Tagliapietra 4, Zago 6.    All: A. Scussat
DORSODURO: Tiburzio 4, Zanetti 6, Valentini 5, Burigana 17, Ardizzon n. e., Conz 2, Stivanello, Maggiolo, Zorzi, Guerrasio 19, Zavagno 7.   All.: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri
Arbitri: Zennaro, Peguri

Era il 1950. Sono più di 60 anni fa, cavoli. E a rivederlo ancora oggi, dopo tutto questo tempo e, soprattutto, dopo che l’età per sciogliermi davanti a queste cose dovrebbe essere passata da un bel po’, mi ritrovo ancora a commuovermi. E a canticchiare quella canzone sottovoce credendoci. E di brutto anche. I sogni son desideri/chiusi in fondo al cuor/nel sonno ci sembran veri/e tutto ci parla d’amor/se credi chissà che un giorno/non giunga la felicità/non disperare nel presente/ma credi fermamente/e il sogno realtà diverrà. Complimenti Cenerentola!!! Non sei mai stata bella come questa sera! Tutti ti hanno guardata e ammirata. Ore però devi concentrarti e fare una promessa a te stessa e ai tuoi tifosi: continua a dormire ancora un po’…
Tutto il bene che avevamo detto di Cannaregio fino a ieri è improvvisamente sparito in un’afosa serata estiva. La squadra che era piaciuta di più, quella che aveva convinto per aggressività e organizzazione, improvvisamente si è dimentica di come era arrivata a essere la migliore. Una confusione inattesa che ha portato a un risultato altrettanto inatteso.
Difficile scrivere qualcosa sui Canarini. Passata la notte ancora si fatica a capire da dove sia potuta arrivare una prestazione del genere. Partiamo perciò dalle cose semplici. 1) Guerrasio: mai dominante ai Sestieri come ieri, 2) Burigana: POSSEDUTO! Il resto sono mattoni importanti, messi da ognuno dei ragazzi di coach Bonaldi, per costruire un muro che ha retto fino al termine.

CASTELLO – LIDO 56 – 68

CASTELLO: Marascalchi 4, Perricone 5, Farisato 4, Rosso, Contin, Pacchiani 2, Rosa 5, Franceschet J. 11, Silvestri 1, Franceschet S. 6, Vianello N. 18, Vianello G.
All: S. Rauch – A. Bettera
LIDO: De Gaspari, Giulietti, Rosada 11, Stefani 6, Forte, Ragazzi 12, Murazzi 3, Cardani 6, Seno 1, Costantini 6, Saoner 17, Enzo 6.  All: N. Zanchi, V. All.: L. Stefanutti
Arbitri: M. Vianello, E. Colizzi

La Vendetta è un piatto che va assaporato freddo. Frase fatta che sinceramente non mi convince fino in fondo. A me, appena subito un torto, mi vien voglia di rispondere subito. E chi se ne frega se l’eventuale risposta sarebbe scontata e attesa, quindi inefficace. Credo che non avrei la forza di aspettare. Ma c’è chi ce la fa. A volte poi c’è la necessità di dover aspettare. Nel senso che capita di non avere una chance immediata per rivalersi. Capita a La Sposa in Kill Bill, costretta da un lungo coma a restare inoffensiva per mesi. E capita qui ai Sestieri, dove se subisci un torto tocca passare un lungo anno con i tuoi pensieri con i se avessi fatto e gli avrei potuto. Poi però arrivano i primi di Luglio, e se il calendario ti aiuta, hai la tua possibilità. Sta a te coglierla.
Avevamo detto che giocare a giorni alterni avrebbe potuto aiutare Castello a rigenerare continuamente le sue forse e presentarsi oggi al top della forma. Mai pensiero è stato più sbagliato. Ormai ne abbiamo la conferma: quando i rossi vengono di rincorsa risultano estremamente più pericolosi che se trovati fermi in attesa. A loro piace così…
Eccola la tanto attesa prova di forza, quella che tutti attendevano da Lunedì. Finalmente anche i più scettici avranno capito perchè si dava il Lido come favorita del Torneo. Semplicemente perchè può capitare che giochi un match come quello di ieri, praticamente perfetto. La quadratura del cerchio sembra quindi essere arrivata in tempo, giusto prima dell’ultimo passo.

4° Giornata – Spareggi

LIDO – SAN MARCO/MURANO 72 – 55

LIDO:De Gaspari 2, Giulietti, Rosada 6, Stefani 10, Forte, Murazzi 12, Ragazzi 8, Seno, Costantini 5, Saoner 21, Enzo 8.
All: N. Zanchi, V. All: L. Stefanutti
SAN MARCO/MURANO: Pinzan 17, Boscolo 7, Rispoli 3, Bettoni 4, Folin 2, Passarella 6, Ferro, Camin, Zambon, Fabrizi 7, Fontanella 4, Regalini 5.
All: F. La Sorella
Arbitri: Manzardo, Isigodis

Si tratta di capira cose preferisce uno dalla vita. È una questione di scelte. E non è detto che una delle due sia per forza quella giusta a scapito dell’altra. Libero arbitrio. C’è chi preferisce il risultato sopra a tutto. E se viene il resto, tanto meglio. Altrimenti faremo la prossima volta. C’è chi invece riesce a apprezzare le sensazioni, indipendentemente dai fatti concreti della vita. C’è chi può scoprirsi felice di aver emozionato. Di aver fatto provare qualcosa di inatteso. Anche se alla fine in tasca sembra non ritrovarsi nulla. Ero poco più di un bambino, ma io dei quarti di finale di Italia ’90 non mi ricordo certo la formazione inglese, mentre di N’Kono, Kundé, Milla, Omam-Biyik, Ekéké, beh, quelli, potete scommetterci, non me li dimenticherò mai.
Più passavano i minuti e più si temeva che il cubo di Rubik non si sarebbe mai composto. Anche un grande Saoner non riusciva a scavare una differenza che potesse far dormire sonni tranquilli. Il fatto che il primo finale combattuto sia stato gestito con maturità dai suoi ragazzi tutto sommato crediamo non dispiaccia a coach Zanchi.
Ce l’avevano detto che avrebbero dato tutto quello che avevano. Forse ci credevano solo loro, però è bastato per far nascere una partita dove in molti credevano non sarebbe cresciuto nulla. Il gioco da 4 punti del Pavone, canestro più festeggiato nella storia del Pattinodromo, ha fatto sognare. Poi gli all blacks si sono svegliati bruscamente. Ma non si può certo dire che non sia stato bello.

SANTA CROCE/SAN POLO – DORSODURO 42 – 47

SANTA CROCE/S. POLO: Borsato n.e., De Rossi, Pagan 2, Pistolato, Costa 10, Barbato 2, Muner 4, Lenti Ceo 10, Stefani 14, Stevanato.
All: C. Andreutto – G. Costa
DORSODURO: Tiburzio, Zanetti, Valentini, Burigana 9, Ardizzon, Conz 6, Panaccione 2, Stivanello, Maggiolo, Zorzi 3, Guerrasio 10, Zavagno 17.
All.: F. Bonaldi, V. All.: J. Indri
Arbitri: Peguri, Ballarin

Allora, meglio essere chiari fin da subito: cosa hanno in comune i Giardini Pensili di Babilonia, il Faro di Alessandria, le Piramidi di Cheope e le partite di Dorsoduro ai Sestieri 2012. Ve lo diciamo noi: NULLA! Se cercate spettacolo e gioia per gli occhi siete pregati di girare alla larga. Se vi accontentate di sudore, fatica e sforzi, allora state a guardare, magari potrebbe piacervi. Le 3 partite oggettivamente peggiori del Torneo hanno nell’unico denominator comune i ragazzi di coach Bonaldi. Che però, in qualche modo, sono arrivati dove volevano. Forse hanno avuto ragione loro. Forse hanno capito che, per uomini e mezzi, distruggere sarebbe stato loro più utile che costruire. E crediamo che dal Portogallo qualche allenatore blasonato applauda.
Bravi! Solo questo si può dire ai grigi. Per tutti i tifosi dei Sestieri fa male vedere Sartor in borghese, ma crediamo che ferisca molto di più il buon DonKing. Se a questa defezione, che già da sola basta a spezzare le reni, ci aggiungi quella di Armani e del polpaccio di Barbato, diventa particolarmente complessa. Eppure c’è stata più di una chance…Bravi!