PRESENTIAMO… (Parte IV)

LIDO

 Questi giocano ogni anno in casa. Hanno già vinto 3 volte. Ogni edizione sembrano essere sempre più forti, con i giovani che diventano uomini e nuovi giocatori che nascono da sotto i cavoli. Questi sono gli unici (o fra i pochi) che invece di vagare dentro una botte (svuotata dalla birra contenutavi) come Diogene di Sinope alla ricerca di personale da convocare per il grande evento, sono costretti a non aprire la porta alle orde di campioncini che bramano unicamente di vestire la maglia blu. Alcuni nostri osservatori hanno assistito alle prime selezioni per la squadra 2012. Non sappiamo se sia leggenda o meno, ma sembra che la prima scrematura sia stata fatta da una giuria di esperti che doveva giudicare i candidati in una coreografia, una canzone e un pezzo recitato. Solo dopo si è passato alle specifiche cestistiche. Fatte queste premesse sembra giustificata la continua aria di superiorità che sembra di respirare dalle parti di S. Maria Elisabetta. Chi, al posto loro, riuscirebbe a resistere alla terribile tentazione di sottolineare le statistiche e lustrare i propri trofei? Tutto questo per dire che, ancora una volta, a costo si sembrar monotoni, i ragazzi di Sao puntano diretti come minimo alla serata del Sabato, sperando di non incappare in un sasso scagliato dalla fionda di qualche Davide…

Giochiamo a indovinare. E sinceramente, anche qui, le cose sembrano complicarsi. Fra gli oltre 12.000 candidati è difficile capire quali saranno i 12 investiti dell’onore di rappresentare il Lido. Crediamo però che Saoner non potrà fare a meno di considerare il fatto che una squadra in effetti ci sarebbe già. Basterebbe munirsi della vecchia carta carbone (esiste ancora?) e calcare uno dei referti della Virtus Lido stagione 2011/2012: Cardani, Saoner Jr, Murazzi, Costantini, Cosma, Rosada e almeno un altro paio di giovani. Sembra inutile sperimentare e rischiare problemi di equilibri e coesione, quando si ha già una succosa pappa già pronta. Chiaro poi che se c’è la possibilità di aggiungere alla zuppa qualche condimento pregiato, così, tanto per darle del carattere in più, perchè non farlo. E allora dentro Enzo, che tanto i lunghi qui non mancano mai, dentro Ragazzi e Giulietti, perdonati, e, crediamo, dentro Seno. Restano un paio di posizioni ancora libere e che il caposestiere riempirà solo all’ultimo. Un posto dovrebbe appartenere a un piccolo campione emigrato cestisticamente in terraferma. Un’altra, e non stupitevene, potrebbe andare a chi, dentro questo squadra, ha sempre avuto un FORTE ascendente. Per l’ufficilità, pazienza fino a venerdì!

Se l’ossatura sarà, come sarà, quella della Virtus Lido, avendo a disposizione anche l’allenatore di questa squadra, voi cosa avreste fatto? Ecco: lo farà anche Saoner, a costo di sembrare un mero passacarte invece che un fantasioso selezionatore. A parte gli scherzi, Nicola dà continuità alla conduzione tecnica ormai da anni in mano alla famiglia Zanchi. Nessuno meglio di lui conosce pregi e difetti dei ragazzi terribili. E nessuno meglio di lui sa cosa significhi e come si faccia a alzare quella coppa che così tante volte è rimasta nell’isola. Nulla è stato lasciato al caso e gli allenamenti, ve lo assicuriamo, sono stati tutto fuorché spensierate partitelle estive. Si è semplicemente usciti dalla palestra Olivi. Per il resto, tutto come durante il lungo inverno!

Peter Vecsey

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