Rassegna Stampa

Cari lettori del blog, quest’oggi siamo sulla pagina sportiva de il Gazzettino di Venezia. L’articolo spiega chiaramente le due grosse novità presentate alla festa di venerdì scorso: la partecipazione della squadra vincitrice del TdS alle Finals di Rimini il 27-29 luglio e la nascita del consorzio di gestione del pattinodromo denominato Quattro Fontane Sport Eventi.

Domenica 1 luglio, alle ore 10,30 grande adunata per l’allestimento del campo.

Vi aspettiamo al Pattinodromo!!!

PREMIO CULINARIO

In molti ci hanno accusato di aver fatto una promessa e non averla mantenuta. Non è da noi, e dovreste saperlo! Vi perdoniamo solo per l’affetto che continuate e dimostrarci.

La prima cosa da fare ci sembra quella di ringraziare tutti quelli che hanno voluto presenziare alla riuscitissima festa di Presentazione di Venerdì scorso. Quello che ci ha stupito di più è però l’entusiasmo con il quale è stato accolto l’invito a occuparsi personalmente dell’aspetto mangereccio. Mai ci saremo aspettati un così clamoroso successo!!! Qualità e quantità sono state entrambi eccezionali! Un grazie sentitissimo a tutti quelli che hanno dato una mano.

E’ stata dura assegnare il Premio Culinario per il miglior piatto presentato. In molti e molte hanno avuto una nomination e il verdetto, va detto, è stato in bilico fino all’ultimo. Fra le nomination vanno senza dubbio segnalate Emanuela Talato, Rita Pasini, Cristina Saoner e un sorprendentissimo Simone Conz con il suo succulento Cous Cous dagli ingredienti sospetti. Alla fine però il premio è andato a Chiara Santi. La mamma di Giacomo e Giovanni Costa ha dimostrato negli anni un attaccamento e una solidarietà alla manifestazione che ci sembrava giusto sottolineare. Brava Chiara! Potrai ritirare il tuo premio già dalla serata di Lunedì 02 Luglio presso il chioschetto al Pattinodromo!!!

Ancora grazie a tutti e a Lunedì!!!!

LATO FORTE!

Come ogni anno ecco in anteprima la versione digitale della nostra Fanzine: “Lato Forte”, anche quest’anno ricca di informazioni per arrivare al primo giorno preparati su formazioni, gossip, nuove rivalità e anche qualche chicca…
Come sempre il tutto scritto dal buon Peter Vecsey, nostro giornalista ufficiale, aiutato in qualche caso da alcuni membri del Comitato.. buona lettura!!

P.S: Da oggi c’è una nuova sezione del sito: “DAL CAMPO” dove troverete i risultati in tempo reale di ogni partita, il calendario ufficiale e oltre a LatoForte anche la Fanzine giornaliera “Dai&Vai”… aggiungete la pagina ai preferiti!!

SCARICA LATOFORTE!

TdS intervista

Ad una settimana esatta dalla prima palla a dua, eccoci alla prima intervista del blog 2012. Si tratta di una chiacchierata obbligata dagli eventi e non poteva che esser fatta con un grande protagonista della stagione cestistica lagunare appena conclusasi.

Nonostante il grande pacco tirato al party inaugurale di venerdì scorso – le scuse sono  quelle già sentite dai molti assenti: “Ma ghe gera el sciopero; Go do fioi picoei e na muggier; Non savevo dove xe sta Remiera; Gero stanco da spiaggia!; Qua festa!?!” – noi del TdS siamo riusciti ad incontrarlo tra le calli del suo sestiere.

TdS: Ciao Kristian se ne è andata un’altra estenuante stagione cestistica. Dopo alcuni anni di sofferenza questa volta avete centrato la promozione in B dilettanti. Te l’aspettavi? Personalmente, dopo la prima gara di campionato a Marghera, vi avevo già dati per promossi.

K: Ciao Simone, indubbiamente gli anni scorsi abbiamo fatto soffrire un po’ i nostri tifosi ma altrimenti che gusto ci sarebbe stato ad ottenere certi risultati. Ovviamente la promozione  era già scritta, come hai giustamente evidenziato il campionato l’avevamo già vinto alla prima a Marghera ma esigenze di sponsor ed ordini della FIP ci hanno obbligato a renderlo il più avvincente possibile.

 

TdS: I tifosi veneziani hanno visto che, oltre a giocare 38 minuti a partita, trovi anche il tempo per scrivere sul house organ del Pool. Solitamente i tuoi report delle partite precedenti occupano dalle due alle tre facciate delle quattro del giornalino. Ti pagano un tot a battuta, vero, come per i minuti giocati?

K: Beh sai com’è, al giorno d’oggi bisogna essere poliedrici ed interessarsi un po’ di tutto. In realtà assecondo la mia passione giornalistica cercando di dare una mano al Direttore nella stesura quindicinale del giornalino. Quest’anno ho avuto più apprezzamenti per la carta stampata che per il mio operato in campo, che dici dovrebbe farmi pensare?

 

TdS: Potresti scrivere qualcosina per il blog del torneo dei sestieri e la nostra fanzine, ma dovresti ridurre il tutto in poche righe.

K: Mi conosci, faccio fatica a ridurre il mio pensiero a poche righe, la sintesi non è stata mai una delle mie qualità migliori, comunque sarebbe un onore scrivere in cotanto ambito.

p.s. Adesso posso dirtelo, scrivevo sul giornalino del Pool in attesa di questa proposta.

 

TdS: Negli ultimi 20 anni hai giocato in tutto il Nord Italia, hai avuto un sacco di compagni di squadra e sei facile a far amicizia con molta gente, avversari compresi. Puoi darci ulteriore conferma che il TdS è conosciuto un po’ ovunque e che molti, non veneziani, desidererebbero prendervi parte?

K: Intanto grazie che mi hai ricordato che da 20 anni bazzico i campi del nord e che quindi sarebbe ora di lasciare il posto ad altri più giovani. Ti confermo che il TdS è uno dei più apprezzati ritrovi cestistici d’Italia infatti, anche quest’anno, non c’era avversario che non mi chiedesse come farsi inserire nel roster dei vari sestieri. A puro titolo di esempio in squadra mia vogliono trasferire tutti la residenza in laguna per poter partecipare.

 

TdS: Diciamocelo francamente, e non ce ne voglia male il tuo grande amicone Marione Guerriasio, sei il miglior giocatore del centro storico degli ultimi 20 anni, condividi la difficile posizione dell’organizzazione di preservare la riserva “indiana” degli ultimi veneziani o allargheresti la partecipazione al torneo al di fuori a chi vive oltre il ponte?

K: Ne parlavo giusto domenica con Mario che in effetti lo scettro del miglior giocatore lagunare, visto il suo ennesimo ritiro, è ora saldamente nelle mie mani. Direi che la questione che mi poni è assai spinosa, so che alcuni hanno in mente progetti di città metropolitana ma per il torneo sembra eccessivo. Certo un allargamento ai foresti potrebbe essere un bel modo per aumentare il bacino di utenza della manifestazione ma di contro si rischierebbe di perdere la peculiarità del torneo, magari si potrebbe allargare ai non veneziani che hanno contribuito a dare lustro al basket lagunare.

 

TdS: I progetti metropolitani li lasciamo ad altri, noi cerchiamo solamente di mantenere viva l’idea originale di coinvolgere gli abitanti di una città che per svariati motivi stanno vedendo sparire pian piano tutti i connotati di un’identità cittadina, che sarà difficile, se non impossibile, recuperare.

K: Sono pienamente d’accordo con te, si stanno perdendo sempre più i veri connotati dell’identità cittadina. Pensa che l’amore per questa città ha condizionato pure la mia scelta lavorativa, infatti il mio desiderio era quello di scegliermi una professione (sono commercialista) che mi permettesse di stare a contatto con la realtà sociale in cui vivo. Io credo che il TdS, nel suo piccolo, contribuisca a mantenere quest’identità.

 

TdS: Ricapitolando vivi a San Polo, i tuoi figli sono nati a Venezia, fai sport ad alto livello in Centro Storico, lavori a due passi da campo San Bartolomio, caspita sei un proprio un emblema della venezianità. Di una Venezia hard to die! La Venezia dei Sestieri. Peccato per quella K di Kristian e per le superiori al Parini di Mestre. Tra l’altro rappresenti il paradossale unico caso di secchione iscritto al Parini!!

K: Porta pazienza nessuno è perfetto, nemmeno tu che mi dimori in quel di S. Polo e non di S. Croce dove in realtà vivo. Io avevo dichiarato, in tempi non sospetti, che il mio desiderio era quello di terminare la carriera facendo qualcosa per il basket nella mia città, con la vittoria di quest’anno penso di esserci riuscito, chi può essere più felice di me?

 

TdS: A proposito della tua professione, non quella di lanciare la palletta arancione per aria, nel Comitato del TdS manca una figura professionale come la tua. Che ne dici, te la senti di entrare?

K: La tua richiesta mi lusinga, avrei sempre desiderato partecipare attivamente all’organizzazione del torneo ma purtroppo impegni lavorativi e sportivi non me l’hanno mai permesso.  Magari questa potrebbe essere la soluzione giusta, ne parliamo con calma davanti a due birrette.

 

P: Veniamo alla domandona finale. Quella che si aspettano tutti. Farai la tua quinta apparizione al Torneo dei Sestieri?

L’idea sarebbe quella, come ho però comunicato al mio Capo Sestiere (mr. Don King) la stagione sportiva appena trascorsa è stata ricca di soddisfazioni ma alquanto logorante per il fisico, devo risolvere qualche acciacco ma farò di tutto per esserci. Anche perché mica posso permettere che uno come Nicolò Vianello rivinca il torneo, per favore non scherziamo.

IL CALENDARIO!!!

GIRONE “Ostreghe

  • SAN MARCO/MURANO
  • CASTELLO
  • DORSODURO

GIRONE “Canestrei

  • LIDO
  • CANNAREGIO
  • SANTA CROCE/SAN POLO

Lunedì 2 Luglio 2012

h. 20.00 Castello – San Marco/Murano 75-46

h. 21.30 Lido – Cannaregio 70-73

Martedì 3 Luglio 2012

h. 20.00 Perdente (B) – Santa Croce/San Polo

h. 21.30 Perdente (A) – Dorsoduro

Mercoledì 4 Luglio 2012

h. 20.00 Vincente (A) – Dorsoduro

h. 21.30 Vincente (B) – Santa Croce/San Polo

Giovedì 5 Luglio 2012

h. 20.00 2° Girone “Canestrei” – 3° Girone “Ostreghe” (C)

h. 21.30 2° Girone “Ostreghe” – 3° Girone “Canestrei” (D)

Venerdì 6 Luglio 2012

h. 20.00 1° Girone “Canestrei” – Vincente (D)

h. 21.30 1° Girone “Ostreghe” – Vincente (C)

Sabato 7 Luglio 2012

h. 21.00 FINALE

I ROSTER!!!

GIRONE “Ostreghe”

SAN MARCO/MURANO

  1. Martino Fabrizi
  2. Gregorio Fontanella
  3. Mattia Passarella
  4. Luca Pinzan
  5. Aldo Boscolo
  6. Rispoli Eugenio
  7. Marco Folin
  8. Bevilacqua Francesco

All. Francesco La Sorella
Caposestiere: Omar Ferro

p.s.: nella notte è stata approvata all’unanimità una legge speciale che permette solo e unicamente a Omar Ferro di procrastinare il completamento del roster a Martedì 26 Giugno per cause di forza maggiore. Chiari segni che la democrazia in questo paese inizia a scricchiolare….

CASTELLO

  1. Jacopo Franceschet
  2. Silvio Franceschet
  3. Sebastiano Marascalchi
  4. Marco Perricone
  5. Andrea Farisato
  6. Gianpiero Rosa
  7. Riccardo Pacchiani
  8. Damiano Rosso
  9. Bjorn “Paina” Silvestri
  10. Giulio Nardo
  11. Filippo Contin
  12. Nicolò Vianello

All. Alessandro Bettera – Simone Rauch
Caposestiere: Michele Ballarin

DORSODURO

  1. Nicola Stivanello
  2. Giulio Burigana
  3. Simone Conz
  4. Andrea Maggiolo
  5. Alberto Zorzi
  6. Alberto Valentini
  7. Nicolò Zavagno
  8. Mario Guerrasio
  9. Lorenzo Ardizzon
  10. Luca Tiburzio
  11. Orso Panaccione
  12. Giacomo Zanetti

All. Fabio Bonaldi, V. All. Jacopo Indri
Caposestiere: Nicola Stivanello

GIRONE “Canestrei”

LIDO

  1. Giulio Saoner
  2. Alvise Cardani
  3. Alessandro Ragazzi
  4. Matteo Giulietti
  5. Claudio Costantini
  6. Marco Rosada
  7. Giacomo Murazzi
  8. Gianluca Enzo
  9. Yuri Stefani
  10. Ferdinando Seno
  11. Federico Forte
  12. Fabio De Gaspari

All.: Nicola Zanchi, V. All.: Luigi Stefanutti
Caposestiere: Roberto Saoner

CANNAREGIO

  1. Alvise Caburlotto
  2. Mattia Battistin
  3. Enrico Tagliapietra
  4. Jacopo Pilla
  5. Massimiliano Zago
  6. Roberto Tomassetti
  7. Sebastiano Grassetti
  8. Federico Frison
  9. Alvise Pedron
  10. Filippo Boscolo
  11. Simone Zardetto
  12. Nicolò Scarpa

All. Davide Giangaspero – Andrea Scussat
Caposestiere: Alvise Caburlotto

SANTA CROCE/SAN POLO

  1. Giacomo Pistolato
  2. Lorenzo Pagan
  3. Giovanni Costa
  4. Alessandro Barbato
  5. Marco Armani
  6. Andrea Borsato
  7. Nicolò De Rossi
  8. Luca Lenti Ceo
  9. Lorenzo Muner
  10. Ferruccio Stevanato
  11. Kristian Sartor (k)
  12. Jacopo Stefani

All: Christian Andreutto – Giacomo Costa
Caposestiere: Andrea Borsato

PRESENTIAMO…(Parte VI)

SAN MARCO/MURANO

Eh…. Abbiamo fatto melina fino a questo momento, cercando di prendere tempo, di posticipare l’inevitabile, ma ora ci tocca… Alla fine tocca di parlare di loro. E di cose da dire non ce ne restano molte. Facciamo outing: non ne siamo mai venuti a capo! E tanto meno quest’anno in cui, se possibile, la matassa sembra essersi ingarbugliata più del previsto. San Marco/Murano è da sempre la nostra Congettura di Goldbach, il 16° Problema di Hilbert, la dimostrazione dell’infinità dei Primi di Mersenne. Fin dalla 1° Edizione nel 2005 la composizione del roster All Blacks è stata tema di dibattiti profondi, liti accesissime e aspre contestazioni. Ogni singola stagione Omar arriva a minacciare ai quattro venti il ritiro della squadra, paventando un temutissimo quanto noioso girone unico all’italiana che snaturerebbe non poco il Torneo. no. Magari non li capiamo, magari a volte ne sottovalutiamo i problemi. A volte ci irritano, brontolando anche quando apparentemente non ce ne sarebbe bisogno. Però alzi la mano chi crede che che si possa giocare anche una sola partita del Torneo senza la squadra del Sestierie più ricco e prestigioso della nostra città! No, Simone, tu abbassala quella mano…

Giochiamo a indovinare. E qui sinceramente l’ago in mezzo al pagliaio sembra a confronto la più facile delle parole crociate facilitate. Partiamo dalle certezze. Il padrone della baracca ci sarà. Magari con ginocchiere, cavigliere e panciere, ma ci sarà. E ci sarà il suo “vice coordinatore” pronto a aprire la ruota per festeggiare giocate importanti. Ci sarà ovviamente Passarella, anima e cuore di una squadra tutta anima e cuore. Ci sarà Boscolo da Murano, mentre Burano dà forfait in toto con Seno e Zane troppo occupati in attività lavorative che non conoscono stagioni. Folin potrà non esserci? Lo crediamo impossibile. E Roncali? Dentro pure lui! Ecco, da qui in avanti è un Tana Libera Tutti! Pedron e Zardetto sono tornati a casa. Pagan l’ha pure cambiata, la casa. Rossetto allunga la lista infortunati della stagione. Tocca inventare, e non poco. Conoscendo Omar e la sua Rubrica Telefonica potrebbe succedere di tutto. Vero, ci sono delle regole, ma aggirarle, quando si conoscono gli avvocati giusti non sarebbe di certo un problema. Quindi tutti possibili convocati, da Eric Williams a Marieto Longo, passando per i sogni proibiti Causin e Prandin… Crediamo che la lettura del Roster in nero possa essere una delle più attese e meno scontate…

E il mistero continua anche in panchina, ovviamente. D’altronde chi, se non un allenatore senza volto potrebbe allenare un Sestiere che il volto è costretto a costruirselo improvvisando? Credevamo che Michele Ballarin, firmatario di alcuni upset storici da parte degli All Blacks, sarebbe stato ancorato per sempre a quella panchina. Ma evidentemente questi non sono tempi di romanticismi e in molti ci danno il divorzio come ormai compiuto. Ci sarebbe coach Greco, liberato da Dorsoduro, ma anche questa sembra pista difficilmente percorribile. E allora chi? Siamo sicuri che il buon Ferro sonderà tutte le possibili alternative, anche quelle per altri assolutamente improponibili (coach Mazzon sarà già in ferie?), ma qualcuno potrebbe dirsi stupito se in fondo a quella panchina alla fine ci fosse seduto proprio lui, con carica di player/manager/owner?

Peter Vecsey

PRESENTIAMO… (Parte V)

SANTA CROCE / SAN POLO

Nella preistoria del Teatro Greco gli attori non usavano maschere ma trucchi a base di biacca. Fu Tespi, il creatore della tragedia, a introdurre l’uso della maschera di lino, a volte di sughero o di legno, indotto a questa soluzione da motivi di forza maggiore: nel teatro una distanza di almeno 18 metri separava gli attori dal pubblico, che sedeva nella prima fila, al di là dell’orchestra, e circa 90 metri li dividevano dalle ultime file. Era quasi impossibile percepire i mutamenti del volto, così essenziali nelle rappresentazioni teatrali. In effetti, ciò che più importava al pubblico greco, che non disponeva della guida di un programma, era di individuare subito il personaggio. Conoscendo approssimativamente la trama, il pubblico era in grado di individuare immediatamente dalla maschera il personaggio in scena. Il fatto che con la pretattica, i finti infortuni, le amichevoli disorganizzate, il Sestiere in grigio, da anni ormai, faccia l’esatto contrario, mascherandosi cioè per non farsi riconoscere e confondere le acque, è pratica sulla cui correttezza e necessità lasciamo a voi ogni tipo di giudizio. Se a loro piace così…

Giochiamo a indovinare. Nonostante il fatto che nelle farmacie veneziane non si trovi più un anti infiammatorio che sia uno, venduti come sono stati ad un’unica persona solo negli ultimi 2 mesi, vi diamo una certezza: Kristian Sartor ci sarà. Come per altro ci sarà Stefani, non fosse altro che per festeggiare la recentissima peternità. Di Rizzo sappiamo tutti (in bocca al lupo!), ma assicuriamo i e LE fan sul fatto che, panchina o tribuna che sia, qualche comparsata la garantirà. Muner e Armani (nonostante gli impegni accademici di quest’ultimo) non potranno essere lasciati fuori, così come Sandrino “Minibruno” Barbato (anche se stiamo ancora attendendo gli esiti della denuncia di stalkeraggio intentata nei suoi confronti da Don King… I tempi della giustizia italiana…). Certi anche Costa Jr e l’ex MVP Stevanato. In cabina di regia, oltre a Pistolato, metronomo di lungo corso, la novità è Pagan, recentemente trasferitosi nei grigi territori. Da qui in poi è porta aperta ai giovanissimi. Borsato non ha mai temuto di regalare palcoscenici importanti agli under meritevoli e, siamo sicuri, non si spaventerà certo quest’anno. Attenzione però: non si stupiscano i nostri lettori se, alla fine, dopo 11 nominativi, all’ultimo posto, magari causa qualche defezione dell’ultimo secondo, il 12° dovesse proprio essere il Caposestiere sul cui stato di forma ci dicono tutti un gran bene…

L’anno scorso, dopo una partenza non certamente brillante, Luigino “Mitraglia” De Faveri, coach di terraferma, sembrava aver trovato la quadratura del cerchio, approdando a una finale che, solo il mercoledì, sembrava essere un miraggio. Voci certe però ci parlano di taglio, anche se non ne conosciamo le motivazioni. Si torna all’antico, a chi questo Sestiere ha saputo portarlo fino alla Coppa. Timone in mano a Andreutto quindi. Affiancato da Giacomo Costa, per confermare la volontà di insistere su una linea verde che, prima o poi, permetterà di raccogliere i frutti. Se poi, per arrivare avanti ci si dovesse ancora affidare a chi di anni ne ha qualcuno in più, ma di talento pure, beh, nessuno starà a sottilizzare….

Peter Vecsey

LA GIUSTA DISTANZA

“La giusta distanza è quella che un giornalista dovrebbe saper tenere tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, ma nemmeno troppo vicino, perchè l’emozione, a volte, può abbagliare “

Chissà se il buon Mazzacurati, nel momento della stesura di cotanta sceneggiatura, stesse cercando nell’etere qualche soggetto rappresentante la nostra città e si sia imbattuto nel torneo più bello d’Italia e nel suo addetto stampa.

Chiaro che dai suoi articoli avrebbe potuto tranquillamente riassumere in questa frase l’operato del nostro Peter, spesso annebbiato più dalle sue personali battaglie che lucido e obiettivo nel raccontare simpaticamente le vicende di questo già intenso torneo.

Conosciamo tutti il buon Peter, tifoso prima che giocatore,amante dello sport prima che giornalista ed è per questo che lo perdoniamo..

Dicono che il perdono sia il primo mattone per un ponte verso la pace..e noi, da sportivi cannaregiotti quali siamo, ci lasciamo scivolare addosso tutte le filippiche poco carine che ci vengono riservate ogni anno consci della regolarità della nostra condotta (nonostante le accuse…QUOTE-Ci sarà lo studioso fuori porta?UNQUOTE..), approvata dal comitato e onesta intellettualmente.

Ci stupiamo come nell’articolo non venga citato l’attaccamento dei nostri effettivi al torneo, gente che dall’inizio calca il campo delle 4 fontane (siamo il sestiere che ha il maggior numero di Highlander,ovvero sempre presenti dall’inizio), che nelle serate investe in birra gran parte del suo tempo e dei suoi risparmi, che impegna le sue forze nell’organizzazione o che quantomeno non risulta polemico nei confronti di nessuno.

Non vorrei dilungarmi perchè il dono della sintesi è un bene da preservare.

Il nostro è solamente un consiglio nei confronti del buon Peter, mantieni la giusta distanza altrimenti invece di avvicinarti al giornalista di cui utilizzi il nome rischi di traslare verso altri tipi di personaggi… di cui in calce alleghiamo una diapositiva.

Questa comunque non vorrebbe essere l’inizio di una monopolizzazione del blog ma una risposta legalmente riconosciuta essendo io e il mio sestiere perennemente penalizzati dalla tua penna…

A tutti buon torneo e vinca il migliore (che nonostante tutti ci diano per favoriti con il mero obiettivo di gufarci non siamo noi)..

Peter…aea fine te voemo ben…

Dr. Cabu Tao The Ching

P.s.: auguri a Giacomo Frison, cannaregiotto doc

PRESENTIAMO… (Parte IV)

LIDO

 Questi giocano ogni anno in casa. Hanno già vinto 3 volte. Ogni edizione sembrano essere sempre più forti, con i giovani che diventano uomini e nuovi giocatori che nascono da sotto i cavoli. Questi sono gli unici (o fra i pochi) che invece di vagare dentro una botte (svuotata dalla birra contenutavi) come Diogene di Sinope alla ricerca di personale da convocare per il grande evento, sono costretti a non aprire la porta alle orde di campioncini che bramano unicamente di vestire la maglia blu. Alcuni nostri osservatori hanno assistito alle prime selezioni per la squadra 2012. Non sappiamo se sia leggenda o meno, ma sembra che la prima scrematura sia stata fatta da una giuria di esperti che doveva giudicare i candidati in una coreografia, una canzone e un pezzo recitato. Solo dopo si è passato alle specifiche cestistiche. Fatte queste premesse sembra giustificata la continua aria di superiorità che sembra di respirare dalle parti di S. Maria Elisabetta. Chi, al posto loro, riuscirebbe a resistere alla terribile tentazione di sottolineare le statistiche e lustrare i propri trofei? Tutto questo per dire che, ancora una volta, a costo si sembrar monotoni, i ragazzi di Sao puntano diretti come minimo alla serata del Sabato, sperando di non incappare in un sasso scagliato dalla fionda di qualche Davide…

Giochiamo a indovinare. E sinceramente, anche qui, le cose sembrano complicarsi. Fra gli oltre 12.000 candidati è difficile capire quali saranno i 12 investiti dell’onore di rappresentare il Lido. Crediamo però che Saoner non potrà fare a meno di considerare il fatto che una squadra in effetti ci sarebbe già. Basterebbe munirsi della vecchia carta carbone (esiste ancora?) e calcare uno dei referti della Virtus Lido stagione 2011/2012: Cardani, Saoner Jr, Murazzi, Costantini, Cosma, Rosada e almeno un altro paio di giovani. Sembra inutile sperimentare e rischiare problemi di equilibri e coesione, quando si ha già una succosa pappa già pronta. Chiaro poi che se c’è la possibilità di aggiungere alla zuppa qualche condimento pregiato, così, tanto per darle del carattere in più, perchè non farlo. E allora dentro Enzo, che tanto i lunghi qui non mancano mai, dentro Ragazzi e Giulietti, perdonati, e, crediamo, dentro Seno. Restano un paio di posizioni ancora libere e che il caposestiere riempirà solo all’ultimo. Un posto dovrebbe appartenere a un piccolo campione emigrato cestisticamente in terraferma. Un’altra, e non stupitevene, potrebbe andare a chi, dentro questo squadra, ha sempre avuto un FORTE ascendente. Per l’ufficilità, pazienza fino a venerdì!

Se l’ossatura sarà, come sarà, quella della Virtus Lido, avendo a disposizione anche l’allenatore di questa squadra, voi cosa avreste fatto? Ecco: lo farà anche Saoner, a costo di sembrare un mero passacarte invece che un fantasioso selezionatore. A parte gli scherzi, Nicola dà continuità alla conduzione tecnica ormai da anni in mano alla famiglia Zanchi. Nessuno meglio di lui conosce pregi e difetti dei ragazzi terribili. E nessuno meglio di lui sa cosa significhi e come si faccia a alzare quella coppa che così tante volte è rimasta nell’isola. Nulla è stato lasciato al caso e gli allenamenti, ve lo assicuriamo, sono stati tutto fuorché spensierate partitelle estive. Si è semplicemente usciti dalla palestra Olivi. Per il resto, tutto come durante il lungo inverno!

Peter Vecsey